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Elettrometro condensatore

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L'elettrometro condensatore è uno strumento creato da Alessandro Volta per misurare la tensione elettrica (oggi, differenza di potenziale).

Indice

DescrizioneModifica

L'elettrometro condensatore venne ideato nel 1797 da Alessandro Volta per aumentare la sensibilità degli elettrometri classici. Esso è costituito da un elettrometro a pagliuzze sul quale è avvitato un condensatore a piatti piani paralleli, separati da uno strato di ceralacca. L'elettrometro è composto da un contenitore di vetro a base quadrata con fondo conduttore dal quale si alzano due strisce di stagnola incollate internamente su due facce opposte del contenitore. La loro funzione è quella di permettere la scarica completa dello strumento. All'interno del contenitore sono sospese due pagliuzze. Sulle pareti è inoltre riportata una scala graduata a zero centrale, avente le pagliuzze per raggio.

FunzionamentoModifica

Un corpo conduttore, debolmente carico, viene messo a contatto con il piatto inferiore del condensatore, mentre il piatto superiore viene messo a terra. La capacità, così aumentata, fa sì che le cariche passino dal corpo al piatto inferiore. A questo punto si rimuovono il corpo carico e il piatto superiore del condensatore, provocando una drastica diminuzione della capacità dello strumento. In questo modo le cariche presenti sul piatto inferiore si ridistribuiscono sulle pagliuzze provocandone la separazione e rendendo possibile la misura della tensione.

BibliografiaModifica

  • Giuliano Bellodi, Fabio Bevilacqua, Gianni Bonera, Lidia Falomo, Gli strumenti di Alessandro Volta. Il Gabinetto di fisica dell'Università di Pavia, Milano, Hoepli, 2002. ISBN 88-203-2908-5

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