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Ritratto di Ellen Wood di Reginald Easton

Ellen Wood, nota anche con lo pseudonimo di Mrs. Henry Wood (Worcester, 17 gennaio 1814Londra, 10 febbraio 1887), è stata una scrittrice britannica.

In Australia la sua fama ha superato quella di Charles Dickens[1]. Viene ricordata soprattutto per il suo romanzo East Lynne, pubblicato nel 1861, anche se durante la sua vita ha scritto più di quaranta opere e molti dei suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.

Indice

VitaModifica

Ellen Price è nata a Worcester il 17 gennaio 1814. Il padre, Thomas Price, era un fabbricante di guanti mentre la madre, Elizabeth Grimley, era una fervente cattolica, parte attiva della parrocchia di Worcester. La fede e le rigorose abitudini della madre influenzarono l'educazione di Ellen, che fu istruita a casa come si confaceva alle abitudini del tempo. Il tema della cristianità ebbe una profonda influenza nella scrittrice, tanto che le sue opere trattano frequentemente di religiosità e la morale cristiana costituisce spesso lo sfondo dei suoi racconti.

Fin da piccola si fece notare per la sua memoria infallibile e una fervida immaginazione superiori alla norma, ma soffrì presto di problemi di salute: all'età di tredici anni divenne evidente una curvatura spinale nella schiena che la costrinse a letto per i successivi quattro anni. Anche da adulta il suo aspetto non migliorò: alla postura curva si accompagnavano una corporatura gracile e una statura piuttosto bassa. Si diceva che fosse talmente debole da essere incapace di sollevare un peso normale o di trasportare qualcosa di più pesante di un piccolo libro o un parasole[2].

Il 17 marzo 1836 si sposò a Whittington, nei pressi di Worcester, con Henry Wood (1809/10–1866), un uomo che lavorava per un'azienda familiare specializzata nel trasporto marittimo e in attività bancarie. A causa degli impegni lavorativi del marito, per i successivi vent'anni la coppia visse in Francia, nel Delfinato. Ebbe sette figli, di cui sembra che almeno uno sia morto di scarlattina.

Dopo il fallimento dell'azienda del consorte, fu costretta a fare ritorno con lui in Inghilterra nel 1856, e si stabilì ad Upper Norwood, vicino Londra. Qui Ellen cominciò a scrivere, forse nello sforzo di incrementare le scarse risorse economiche della famiglia, pubblicando in forma anonima racconti brevi destinati alle riviste. Nel 1861, quando venne pubblicato il suo primo vero romanzo, che rimase anche il più famoso, East Lynne, Ellen alle spalle aveva già quasi dieci anni di esperienza con la scrittura[3]. Il libro ricevette recensioni positive da parte di diversi quotidiani, tra cui il più famoso fu The Times che, nonostante ne avesse criticato la trama piena di errori per quanto riguarda le faccende politiche e legali, elogiò l'abilità di intrattenimento della scrittrice[4].

Il successo del romanzo derivò dall'abilità di Ellen Wood di intrecciare due generi che divennero fondamentali per la narrativa popolare inglese: il romanzo sentimentale e il romanzo giallo. L'opera portava in scena le tematiche e i problemi del tempo come il divorzio, l'individualità femminile, la sessualità, la rottura dei vincoli familiari, la tensione fra le classi sociali, il tutto descritto attraverso la visione della morale tipica dell'età vittoriana. Nel 1866 il marito Henry Wood morì ed Ellen si trasferì in una casa a Saint John's Wood Park, rimanendo nei pressi di Londra. Verso la fine del 1867 divenne capo redattrice e proprietaria di una rivista mensile, The Argosy, fondata nel 1865, fatto abbastanza atipico per una donna dell'epoca.

Ellen Wood aveva circa cinquant'anni quando divenne una famosa scrittrice di romanzi, ma la sua vita come autrice rimase comunque basata su una quotidianità faticosa. Trascorreva la maggior parte del tempo tra le mura domestiche. Era una donna di chiesa, fervente ortodossa, di ideali conservatori in politica, ma sostenitrice della moderazione e della sobrietà nella quotidianità e le sue poche amicizie letterarie erano circoscritte ad altre scrittrici provinciali poco famose. Per l'abbigliamento prediligeva spesso il nero, sperando nascondesse la deformità della schiena. Negli ultimi anni della sua vita fu affetta da bronchite, complicata dalle difficoltà respiratorie di cui già soffriva a causa della curvatura spinale. Morì d'infarto al cuore nella sua casa, a Saint John's Wood Park, il 10 febbraio 1887 e fu sepolta a distanza di qualche giorno, il 16 febbraio, nel cimitero di Highgate, a Londra[5].

Stile e tematicheModifica

Di grande importanza nella sua carriera artistica fu il contributo al mensile The Argosy, di cui divenne direttrice. Dal 1868 al 1873 l'elemento principale della rivista divennero le pubblicazioni in serie dei suoi romanzi, suddivisi in puntate mensili: Anne Hereford nel 1868, Roland Yorke nel 1869, Bessy Rane nel 1870, Dene Hollow nel 1871, Within the Maze nel 1872 e Master of Greylands nel 1873. Il suo stile era perfetto per la pubblicazione a puntate richiesta dai giornali: la sua esperienza decennale le aveva insegnato come concentrare emozioni e conflitti in ogni singolo episodio. Lo stile era semplice e familiare per facilitare l'interazione con i lettori, e i personaggi avevano sempre un qualche tratto distintivo che li faceva ricordare al pubblico con facilità: tutto ciò manteneva alta l'attesa per la pubblicazione dell'episodio successivo.

In seguito la sua produzione in qualche modo rallentò. Suo figlio Charles Wood iniziò allora a collaborare alla redazione della rivista e, dopo la morte della madre, prese il suo posto come direttore del giornale.

Nonostante la fama di "scrittrice sulle donne" per i temi trattati nelle sue opere, come la maternità, l'ideologia di classe, la morale vittoriana, il ruolo femminile nella società, ci sono anche altre caratteristiche della sua scrittura meno conosciute, come l'abilità poco usuale di saper ritrarre ragazzi e uomini d'affari, le cui parole sono spesso riportate nel dialetto e nello slang della zona. I suoi romanzi costituiscono quindi una panoramica completa sulla vita della classe media dell'epoca, e si focalizzano in particolare sui dettagli domestici e quotidiani[5].

Le nuove richieste del mercato : il romanzo appendiceModifica

Nell'Ottocento, con l'emergere della classe medio-borghese dopo la Rivoluzione Industriale, mutarono le tendenze del mercato e anche le modalità di circolazione delle opere librarie. Gli intellettuali si dividono in due principali correnti di pensiero: da una parte c'era chi sosteneva con fermezza l'indipendenza dalle dinamiche commerciali, come baluardo per la creazione artistica contro le nuove tendenze capitalistiche del mercato (homo aestheticus), dall'altra parte c'era chi andava incontro alle nuove richieste della stampa e dei lettori pur di ottenere un guadagno (homo economicus). L'aumento dell'alfabetismo comportò la crescita della domanda e del materiale librario circolante: tutto ciò portò a innovazioni nei processi di stampa, a una maggior diffusione della pubblicità e a un nuovo fenomeno editoriale, quello delle serializzazioni. Si ebbero così pubblicazioni su larga scala e un maggior consumo e circolazione di testi. La percezione del lavoro artistico però si svalutò e a risentirne fu il valore artistico-letterario delle opere[6].

È in questo modo che si diffuse, come era successo precedentemente in Francia con il roman feuilleton, un nuovo genere: il romanzo d'appendice. I romanzi vennero pubblicati a puntate all'interno di giornali e riviste, per stimolarne l'acquisto. La comodità e la maggior fruibilità, oltre che al costo più basso rispetto all'acquisto di un libro, ne decretarono subito il successo. Gli scrittori dovettero sviluppare allora delle specifiche strategie per conformarsi a questa nuova tendenza, come ad esempio la segmentazione della trama in più puntate e l'abilità di mantenere alta la suspense in ogni singolo episodio, limitandosi nel pieno uso della libertà creativa. Visto che l'intento era prevalentemente economico, ovvero permettere al giornale di vendere molte copie per più settimane, gli intellettuali e i critici ricondussero questo tipo di scrittura ad un processo di creazione meramente orientato a soddisfare i gusti delle masse[7].

Charles Dickens fu uno dei primi a creare delle riviste settimanali rivolte alla nuova classe media: Household Words (1850-59) e All the year round (1859-93) ne sono degli esempi. La strada intrapresa da Dickens per la promozione di questo nuovo fenomeno letterario fu cruciale, in quanto all'epoca egli era già uno scrittore affermato di romanzi e la scelta di rivolgersi anche all'ambiente della stampa periodica, promuovendosi al ruolo di editore, ne fece un esempio largamente imitato. Ellen Wood seguì l'esempio del grande scrittore. Modellò la sua carriera rimanendo a metà strada tra la scrittrice di narrativa popolare e la giornalista, diventando editrice per The Argosy, ruolo che le fece guadagnare utili entrate economiche e la espose nel mondo della stampa, che era ancora in prevalenza maschile. Riuscì in questo modo a capire i meccanismi culturali che muovevano il mercato, sfidando i pregiudizi di genere[8].

Un nuovo genere: il romanzo sentimentale che crea scalporeModifica

Ellen Wood è una delle scrittrici dell'epoca vittoriana che meglio incarna una nuova presa di posizione da parte delle autrici: la tendenza è quella di descrivere la figura femminile nella quotidianità domestica (sentimental novel, specifico filone letterario inglese), ma con l'aggiunta di dettagli scioccanti, macabri, inaspettati che si avvicinano al genere del romanzo giallo (sensational novel, filone considerato il precursore del romanzo giallo vero e proprio). Le eroine protagoniste sono implicate in storie che hanno a che fare con il mistero e la trasgressione, e temi frequenti sono i crimini, l'adulterio e la bigamia, l'avvelenamento[9]. Sono storie scritte da donne per le donne, portando in scena la tematica della questione femminile[10].

Questi romanzi riscontrarono un successo inaspettato, forse perché rispecchiavano i desideri delle lettrici di evadere dai confini delle mura domestiche e dai rigidi vincoli morali imposti dalla società dell'epoca. Le scrittrici furono spesso accusate di trattare temi troppo libertini e trasgressivi, pericolosi perché inducevano il pubblico femminile ad oltrepassare i limiti della moralità e della sessualità allora consentiti. La figura della donna in generale era considerata come fragile e facilmente manipolabile, in base anche ai recenti studi sul sistema nervoso femminile e sulla schizofrenia, che verrà scoperta e indagata negli anni successivi[11]. La popolarità del nuovo genere tra il pubblico sembrava tuttavia inversamente proporzionale rispetto all'opinione di critici ed intellettuali[12].

Il successo di East LynneModifica

East Lynne è il suo romanzo più riconosciuto e acclamato. Inizialmente pubblicato in forma seriale all'interno della rivista The New Monthly Magazine, tra il gennaio del 1860 e il settembre del 1861, venne successivamente ripubblicato come un romanzo in tre volumi il 19 settembre del 1861. Ellen Wood stessa spiega il motivo di questa scelta: la pubblicazione in tre tomi era piuttosto costosa, ma conferiva una certa rispettabilità al libro, che altrimenti sarebbe stato disprezzato dalla critica in quanto romanzo appendice, genere ritenuto colpevole di svalorizzare la letteratura per la facilità dei temi trattati e la pubblicazione su giornali acquistabili a basso prezzo e fruibili da tutti[13].

La tramaModifica

La protagonista è una giovane donna dall'aspetto affascinante, Lady Isabel che, dopo la morte del padre, accetta la proposta di matrimonio di Thomas Carlyle, un avvocato di successo. Egli, per far fronte ai problemi finanziari della donna, compra la proprietà fondiaria di famiglia, chiamata East Lynne (che diede il titolo al romanzo), in cui la coppia si trasferisce a vivere. Lady Isabel dà alla luce tre figli, eppure non vive serenamente. Si trova sottomessa quotidianamente ai voleri della sorella del marito, che vive con loro in casa, e si rende conto di non riuscire ad amare l'uomo come sperava al momento del matrimonio. La sua salute peggiora e il medico le consiglia di trascorrere un periodo al mare per ristabilirsi. Qui incontra Francis Levison, un nobile aristocratico che la seduce.

Una volta tornata a casa, abbandona il marito e i figli per scappare con il suo nuovo amante in Francia, dopo aver sospettato di una presunta amicizia del marito con un'altra donna, Barbara Hare. Dopo un anno Lady Isabel rimane incinta, ma si rende presto conto di essere stata ingannata. Levison infatti sembra non avere alcuna intenzione di sposarla, e in poco tempo la abbandona. Sfortunatamente Lady Isabel è anche vittima di un incidente in treno che provoca la morte del figlio che teneva in grembo e la ferisce gravemente, sfigurandole il volto.

Le autorità comunicano erroneamente a Mr. Carlyle che la moglie è morta, e lui decide allora di risposarsi. Lady Isabel decide di varcare nuovamente la soglia di casa non sapendo dove altro andare e si presenta con un falso nome: il suo aspetto è talmente sfigurato che non viene riconosciuta, e viene anzi assunta come domestica. La convivenza con il marito e la sua nuova famiglia però, le ricordano ogni giorno la sua sfortuna e la gettano nello sconforto e nella depressione. L'umore negativo influisce inevitabilmente anche sulla sua salute fisica. In letto di morte rivela la sua vera identità confidandosi con il marito, ma il pentimento sembra non avere alcuna influenza su di lui che, dopo la sua perdita, non fa altro che dimenticarla[14].

Lo stile e il linguaggioModifica

Il linguaggio è caratterizzato da colloquialismi e slang, tratti distintivi dell'autrice. I temi trattati, il divorzio, l'adulterio, la colpa, minacciano l'idea della famiglia tradizionale, svincolandosi dai rigidi dettami morali dell'epoca e attirando l'attenzione dei lettori. La caratteristica principale del romanzo è quella di portare in scena personaggi della vita quotidiana in chiave trasgressiva ed oscura: per il lettore è eccitante scoprire che questo lato nascosto può essere allora celato per analogia anche all'interno delle proprie mura domestiche[15].

La trama inoltre non è incentrata soltanto sulla figura femminile di Lady Isabel, perché anche i personaggi maschili risultano ugualmente importanti. A differenza del romanzo sentimentale tradizionale, in cui ruota tutto intorno alla figura della donna, l'autrice in questo caso è particolarmente brava anche nel ritrarre i personaggi maschili, tanto da superare una visione di genere e rendere appetibile il romanzo non soltanto ad un pubblico femminile. Ciò contribuì al successo dell'opera[16].

Ellen Wood affrontò, all'interno del romanzo, problemi reali che all'epoca entusiasmavano la stampa e facevano discutere la popolazione, come il Matrimonial Causes Act, approvato dal Parlamento inglese nel 1857. Attraverso questa legge, il governo considerò per la prima volta il matrimonio appartenente sia alla sfera ecclesiastica che civile, e permise il divorzio[17].

Da quest'opera sono state adattate innumerevoli opere teatrali, nonché diverse versioni cinematografiche, come la Ripudiata o la versione muta East Lynne. Harriet Martineau, una nota scrittrice, giornalista e filosofa britannica, ha scritto: «Non mi interessa quanti crimini e omicidi siano necessari per costruire la trama di storie come questa. Vorrei semplicemente avere un centesimo dell'immaginazione dell'autrice»[18].

La visione della morteModifica

I personaggi ritratti sul letto di morte sono un tema frequente nella letteratura di epoca vittoriana, ma divennero un vero e proprio filo conduttore nelle opere di Ellen Wood dove le tematiche della malattia e del decesso sono onnipresenti.

La morte di Lady Isabel nel suo romanzo più famoso, East Lynne, viene presa come esempio per tracciare la filosofia di pensiero dell'autrice riguardo a queste tematiche. Descritta in maniera sentimentale, la morte della protagonista sembra rispecchiare la visione conservatrice in chiave cattolica della scrittrice, in quanto percepita come una punizione per l'adulterio commesso. La visione cristiana della morte ha sicuramente influenzato l'autrice: spesso, all'interno dei suoi romanzi, il decesso avviene tra le mura domestiche e la persona rimane lucida e cosciente fino all'ultimo respiro, pronta a consegnarsi al volere divino dopo aver supplicato la redenzione e il perdono dei peccati[19].

Secondo altri critici, la morte assume un diverso significato per Wood: non rappresenterebbe una punizione, ma la benedizione finale che la scrittrice conferisce alle protagoniste come atto di riconoscimento per la loro genuina bontà e le sofferenze subite in vita proprio in quanto donne[20].

OpereModifica

Ellen Wood è stata un'autrice molto prolifica. Qui di seguito una lista delle sue opere in lingua inglese, corredata dalle traduzioni italiane, quando esistenti.

  • 1860, Danesbury House
  • 1861, East Lynne
    1876, Lady Isabel, Milano, Fratelli Treves
  • 1861, The Elchester College Boys
  • 1862, A Life's Secret
  • 1862, Mrs. Halliburton's Troubles
  • 1862, The Channings
  • 1863, The Foggy Night at Offord: A Christmas Gift for the Lancashire Fund
  • 1863, The Shadow of Ashlydyat
  • 1863, Verner’s Pride
  • 1864, Lord Oakburn’s Daughters
  • 1864, Oswald Cray
  • 1864, Trevlyn Hold; or, Squire Trevlyn’s Heir
  • 1864, William Allair; or, Running away to Sea
  • 1865, Mildred Arkell: A Novel
  • 1865, The Argosy
  • 1866, Elster’s Folly: A Novel
  • 1866, St. Martin’s Eve: A Novel
  • 1867, Lady Adelaide’s Oath
  • 1867, Orville College: A Story
  • 1867, The Ghost of the Hollow Field
  • 1868, Anne Hereford: A Novel
  • 1868, Castle Wafer; or, The Plain Gold Ring
  • 1868, The Red Court Farm: A Novel
  • 1869, Roland Yorke: A Novel
  • 1870, Bessy Rane: A Novel
  • 1870, George Canterbury’s Will
  • 1871, Dene Hollow
  • 1872, Within the Maze: A Novel
    1891, Nel Labirinto, Milano, Fratelli Treves
  • 1872, The Master of Greylands
  • 1874, Johnny Ludlow
  • 1875, Bessy Wells
  • 1875, Told in the Twilight: Containing “Parkwater” and nine shorter stories
  • 1876, Adam Grainger: A Tale
  • 1876, Edina
  • 1876, Our Children
  • 1876, Parkwater: With four other tales
  • 1878, Pomeroy Abbey
  • 1879, Lady Adelaide
  • 1880, Johnny Ludlow, Second Series
  • 1881, A Tale of Sin and Other Tales
  • 1881, Court Netherleigh: A Novel
  • 1883, About Ourselves
  • 1885, Johnny Ludlow. Third Series
  • 1887, Lady Grace and Other Stories
  • 1888, The Story of Charles Strange
  • 1889, Featherston's Story. A Tale by Johnny Ludlow
  • 1890, The Unholy Wish and Other Stories
  • 1890, The House of Halliwell. A Novel
  • 1897, Ashley and Other Stories
  • 1899, Johnny Ludlow. Sixth series

NoteModifica

  1. ^ Birch Hooper, p. 1112
  2. ^ Wood, p. 18
  3. ^ Wood, 17-19
  4. ^ Wood, 16
  5. ^ a b (EN) Oxford Dictionary of National Biography, su oxforddnb.com. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  6. ^ Costantini, pp. 30-31
  7. ^ Costantini, 35
  8. ^ Costantini, 62
  9. ^ Pykett, pp. 46-47
  10. ^ Pykett, 5
  11. ^ Costantini, 46
  12. ^ Pykett, 51
  13. ^ Wood, 11
  14. ^ (EN) Mad Bibliophile, su madbibliophile.wordpress.com. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  15. ^ Wood, 10
  16. ^ Wood, 15-16
  17. ^ Wood, 13-14
  18. ^ Wood, 15
  19. ^ Beller, pp. 219-221
  20. ^ Beller, 229-231

BibliografiaModifica

  • (EN) Beller Anne-Marie, Suffering Angels: Death and Femininity in Ellen Wood's Fiction, in Women’s Writing, vol. 15, nº 2, 2008, pp. 219-231.
  • (EN) Birch Dinah e Hooper Katy, The Concise Oxford Companion to English Literature, Oxford University Press, 2012, ISBN 9780199608218.
  • (EN) Boardman Kay e Jones Shirley, Popular Victorian Women Writers, Manchester University Press, 2004, ISBN 0719064503.
  • (EN) Costantini Mariaconcetta, Sensation and Professionalism in the Victorian Novel, Peter Lang AG Internationaler Verlag der Wissenschaften, 2015, ISBN 9783034315883.
  • (EN) Jaquet Alison, Detection and the Domestic: Discursive Practices in the Writing of Ellen Wood, 2009.
  • (EN) Mad Bibliophile, su madbibliophile.wordpress.com. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  • (EN) Oxford Dictionary of National Biography, su oxforddnb.com. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  • (EN) Phegley Jennifer, Domesticating the Sensation Novelist: Ellen Price Wood as Author and Editor of the Argosy Magazine, in Victorian Periodicals Review, vol. 38, nº 2, 2005, pp. 180-198.
  • (EN) Pykett Lyn, The 'Improper' Feminine: The Women's Sensation Novel and the New Woman Writing, Taylor and Francis, 1992, ISBN 9780203359204.
  • (EN) The Ellen Wood Website, su mrshenrywood.co.uk. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  • (EN) Ward Ian, Sex, Crime and Literature in Victorian England, Oxford, Hart Publishing, 2014, ISBN 9781509904983.
  • (EN) Wood Ellen, East Lynne, Oxford University Press, 2005, ISBN 0192804626.

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