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Emilio Teza

letterato, filologo e traduttore italiano

BiografiaModifica

Nato a Venezia nel 1831, dopo essere stato bibliotecario alla Marciana di Venezia e alla Laurenziana di Firenze[1][2], Emilio Teza insegnò letterature classiche, orientali e romanze in varie università italiane.[2] All'Università di Bologna, nella quale dal 1860 fu ordinario di Filologia indoeuropea[3], fu collega ed amico di Carducci. Oltre ad opere di linguistica, eseguì numerose traduzioni di autori tedeschi (Goethe, Heine, Groth), inglesi (Coleridge), serbi, russi (Puškin), spagnoli, portoghesi (Antero de Quental) e di lingua sanscrita (Bhartṛhari).[4] Nel 1891 divenne socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei.[2] Alla sua morte, avvenuta a Padova, a ottant'anni, nel 1912, Pio Rajna scrisse che l'Italia aveva perduto "il più meraviglioso poliglotta che si trovasse a possedere".[5]

I comuni di Padova e Roma[6] hanno dedicato al suo nome una via cittadina.

NoteModifica

  1. ^ Fonte: Sapere.it. Vedi Collegamenti esterni.
  2. ^ a b c Fonte: Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. Vedi Collegamenti esterni.
  3. ^ Fonte: biografia nell'Archivio storico dell'Università di Bologna. Vedi Collegamenti esterni.
  4. ^ Vedi l'elenco delle sue opere nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale.
  5. ^ Pio Rajna, Emilio Teza, in Il Marzocco, a. XVII, n. 14, 7 aprile 1912.
  6. ^ Istituzione 10 ottobre 1988. Sistema informativo toponomastica di Roma Capitale

Opere (elenco parziale)Modifica

  • Traduzioni : Goethe, Voss, Groth, Puskin, Tennyson, Longfellow, Heine, Petofi, Burns, Milano, Hoepli, 1888.
  • A proposito di canti popolari, Roma, Tip. Della Camera Dei Deputati, 1889.
  • A Giosuè Carducci : trent'anni dopo, Tip. Di G. B. Randi, 1891.
  • I tre banditi : canzone scozzese del Cinquecento, Padova, Tip. di Gio. Batt. Randi, 1894.
  • Del nome Mpeched nella "Diegesis phloriou kai platzia phlores", Roma, Tip. della Regia Accademia dei Lincei, 1895.
  • Canti di popolo, dalla Bulgaria e dalla Russia : Proemio, alla memoria di N. Tommaseo, 9 ottobre 1902, Venezia, Tip. Di C. Ferrari, 1902.
  • Mazzolino di fiori indiani, Padova, Tip. Fratelli Gallina, 1910.

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Controllo di autoritàVIAF (EN64041974 · ISNI (EN0000 0001 0908 7331 · SBN IT\ICCU\RAVV\052659 · LCCN (ENn79084183 · GND (DE119015455 · BNF (FRcb12138350j (data) · BAV ADV11330857 · WorldCat Identities (ENn79-084183