Eptafluoruro di iodio

composto chimico

L'eptafluoruro di iodio, anche conosciuto come fluoruro di iodio(VII), è il composto di formula IF7.[2][3] questo composto ha un'inusuale struttura a bipiramide a base pentagonale come previsto dalla Teoria VSEPR.[4] Forma cristalli incolori, i quali fondono a 4,5 °C: l'intervallo di temperatura della fase liquida è molto stretto, con il punto di ebollizione a 4,77 °C. I densi vapori hanno un odore acre.

Eptafluoruro di iodio
Formula di struttura
Formula di struttura
Modello 3D della molecola
Modello 3D della molecola
Nome IUPAC
Eptafluoruro di iodio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareIF7
Massa molecolare (u)259,90 g/mol1
Numero CAS16921-96-3
Numero EINECS240-981-4
PubChem85645
SMILES
FI(F)(F)(F)(F)(F)F
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)2,6 g/cm3 (6 °C)
2.7 g/cm3 (25 °C)
Solubilità in acqua(20 °C) solubile[1]
Temperatura di fusione4,5 °C (punto triplo)
Temperatura di ebollizione4,8 °C (sublima a 1 atm)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Comburente Irritante
Frasi R8
Frasi S--

La molecola di IF7 non segue la regola dell'ottetto, per cui è una molecola ipervalente.

PreparazioneModifica

IF7 è preparato passando F2 attraverso IF5 liquido a 90 °C, riscaldando poi i vapori a 270 °C. Alternativamente, questo composto può essere preparato da fluoro e PdI2 secco o KI per minimizzare la formazione di IOF5, un'impurità derivante dall'idrolisi.[5][6]

L'eptafluoruro di iodio viene anche prodotto come sottoprodotto quando si utilizza esafluoroplatinato di diossigenile per preparare altri composti del platino(V) come esafluoroplatinato(V) di potassio, usando fluoruro di potassio in soluzione di pentafluoruro di iodio:[7]

 

Indicazioni di sicurezzaModifica

IF7 è molto irritante per la pelle e le mucose. È anche un forte ossidante, ed il contatto con sostanze organiche può causare la loro ignizione.

NoteModifica

  1. ^ Pradyot Patnaik. Handbook of Inorganic Chemicals. McGraw-Hill, 2002, ISBN 0-07-049439-8
  2. ^ J. E. Macintyre, Dictionary of Inorganic Compounds (Vol. 3). London: Chapman & Hall (1992).
  3. ^ O'Neil, Maryadele J. (Ed.). (2001). The Merck Index (13th ed.). Whitehouse Station, NJ: Merck.
  4. ^ K. O. Christe, E. C. Curtis, D. A. Dixon, On the problem of heptacoordination: vibrational spectra, structure, and fluxionality of iodine heptafluoride, in Industrial & Engineering Chemistry, vol. 115, n. 4, 1993, pp. 1520–1526, DOI:10.1021/ja00057a044.
  5. ^ W. C. Schumb, M. A. Lynch, Jr., Iodine Heptafluoride, in Industrial & Engineering Chemistry, vol. 42, n. 7, 1950, pp. 1383–1386, DOI:10.1021/ie50487a035.
  6. ^ Ruff O., Keim R., "Das Jod-7-fluorid" (The iodine-7-fluoride), in Zeitschrift für Anorganische und Allgemeine Chemie, vol. 193, n. 1/2, 1930, pp. 176–186, DOI:10.1002/zaac.19301930117.
  7. ^ A. D. Beveridge e H. C. Clark, Pentahalides of the Transition Metals, in Viktor Gutmann (a cura di), Halogen Chemistry, vol. 3, Academic Press, 1967, pp. 179–226, ISBN 978-0-323-14847-4.

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