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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Esantema
Measles rash PHIL 4497 lores.jpg
Un esempio di esantema dovuto al morbillo
Specialitàmedicina generale
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10A38, B05, B06, B07, B08 e B09
MeSHD005076

L'esantema (termine derivante dal greco antico: ἐξανθέω, exanthéō, «sboccio») è un'eruzione cutanea diffusa che di solito si verifica nei bambini. Un esantema può essere causato da tossine, farmaci o microrganismi oppure può derivare da una malattia autoimmune. L'esantema è tipico, anche se non in esclusiva, di alcune malattie dei bambini, come il morbillo, la rosolia, la varicella, note appunto come malattie esantematiche, e per lo più di origine virale. La stessa condizione che si presenta invece nelle mucose prende il nome di enantema.

Indice

DiagnosiModifica

Per diagnosticare il tipo di malattia infettiva grazie alla comparsa dell'esantema bisogna controllare diverse caratteristiche[1]:

  • Il tempo: ovvero quanto ne intercorre fra la comparsa dei primi sintomi correlati a quando compare l'esantema;
  • Il luogo: in diverse malattie infettive, che compaiono soprattutto nei bambini, l'esantema compare prima in una specifica parte del corpo, per poi diffondersi;
  • L'estensione: a seconda della densità più o meno marcata nella persona;
  • La composizione: non è detto che la comparsa dell'esantema sia l'unica eruzione cutanea nella persona. A seconda dei casi vi possiamo trovare eritema, papula, pustola, vescicola, punto, crosta, desquamazione, bolla, cicatrice e macula.

TerapiaModifica

In alcuni casi l'esantema, così come la malattia associata, scompare da sola nel giro di pochi giorni.

Per alcuni tipi di malattie esantematiche è possibile ricorrere alla vaccinoprofilassi o all'immunoprofilassi: la prima è una terapia che consiste nella somministrazione di virus vivi attenuati (che hanno perso la loro virulenza in seguito a trattamenti di laboratorio) al fine di stimolare la produzione di anticorpi specifici contro quell'agente patogeno (come per esempio l'utilizzo del vaccino trivalente MPR per il trattamento del morbillo); la seconda invece consiste nel somministrare direttamente al paziente gli anticorpi specifici contro l'agente patogeno responsabile della malattia.

TipologiaModifica

Ecco una lista delle cosiddette malattie esantematiche:

NoteModifica

  1. ^ Filice, pag. 289.

BibliografiaModifica

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª ed., Milano, McGraw-Hill, 1998, ISBN 88-386-2362-7.

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