Félix Morlion

presbitero belga

Félix Morlion (16 maggio 19041987) è stato un presbitero belga dell'Ordine dei frati predicatori, punto di riferimento negli ambienti del cinema cattolico fino alla metà degli anni '50.

Influenza sul cinema italianoModifica

Morlion giunge in Italia con alcuni compiti di carattere sociale e religioso affidatigli da Don Luigi Sturzo, esule negli Stati Uniti. Viaggia al seguito delle armate alleate e ha fama di essere esperto nelle tecniche di guerra psicologica e propaganda di massa. Fonda a Roma l'Università internazionale degli studi sociali Pro Deo (l'attuale Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli)[1], di cui diviene il presidente nel 1946. Su allarme di una possibile azione rivoluzionaria dell'apparato comunista nell'Italia del secondo dopoguerra, Morlion è incaricato di ridurre l'influenza comunista, anche attraverso il cinema, strumento di propaganda molto potente all'epoca. Noto è il contributo che il prete diede a due film di Roberto Rossellini, designato dalla destra italiana come regista rifondatore di un Neorealismo cattolico, ovvero Stromboli (Terra di Dio) e Francesco, giullare di Dio. Il tentativo risulterà, tuttavia, vano soprattutto per la tipica natura ambigua dei film del regista, che si sottopongono all'interpretazione dello spettatore, quindi incapaci di veicolare un messaggio forte e unico.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ Pro Deo
  2. ^ Tomaso Subini, La doppia vita di «Francesco Giullare di Dio» Giulio Andreotti, Félix Morlion e Roberto Rossellini (PDF), Milano, Libraccio Editore, 2011, p. 22. URL consultato l'8 aprile 2020.
    «4 Sulla Pro Deo [...] cfr. Morlion, 1947 e Morlion, 1948a. Morlion viene nominato Presidente dell'Istituto Internazionale Pro Deo il 14 marzo 1946 da Martin Gillet, l'allora Maestro Generale dei Domenicani, dietro nihil obstat di Giovanni Battista Montini, l'allora Sostituto della Segreteria di Stato Vaticana. L'istituto si è trasformato nel 1948 in Università Internazionale, uditi gli Organi Italiani della Pubblica Istruzione circa la denominazione dell'iniziativa come Università libera.».
  3. ^ Franco Scottoni, Il pio frate che lavorava per la Cia, in la Repubblica, 27 novembre 1991. URL consultato il 7 aprile 2020.
Controllo di autoritàVIAF (EN26637111 · ISNI (EN0000 0000 4327 5152 · LCCN (ENno93025311 · GND (DE1029604355 · BNF (FRcb113018964 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no93025311