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I Federalisti e Liberaldemocratici (FLD) sono stati un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati attivo dal 16 dicembre 1994 al termine della XII legislatura, l'8 maggio 1996.

Ad essa aderirono inizialmente venti deputati provenienti da diversi gruppi parlamentari, in particolare[1][2][3]:

Il gruppo voleva essere un punto di coagulo delle istanze laiche-liberali e federaliste e, dopo la caduta del governo Berlusconi I, nel corso del 1995, vide l'adesione di diversi parlamentari uscenti dalla Lega Nord e da Forza Italia. Successivamente registrò alcune importanti defezioni (Enrico Hüllweck, futuro sindaco di Vicenza, abbandonò il gruppo alla volta del Centro Cristiano Democratico), ma comunque la consistenza al termine della legislatura fu di 28 deputati[4] e a luglio 1995 contava già 30 membri, a seguito dell'adesione di molti esponenti della Lega Italiana Federalista[5].

Il gruppo all'inizio era nato come puro gruppo parlamentare senza un movimento politico articolato e radicato alle spalle.

Federalisti LiberaliModifica

Il 18 febbraio 1996 da parte di alcuni dirigenti del gruppo fu messo in atto il tentativo di dare una struttura e un radicamento politico nel paese alle istanze federaliste e liberali moderate con la fondazione del movimento "Federalisti Liberali"[6]. Il nuovo partito, alleato del Polo per le Libertà[7], aveva come simbolo l'elefante, richiamandosi al Partito Repubblicano americano e alle sue istanze liberiste e federaliste. Diverse personalità diedero il loro sostegno, tra queste l'oncologo Umberto Veronesi, Dario Fertilio, il giornalista Mario Cervi[8]. FL al proporzionale alla Camera ottenne 6.475 voti (0,02%) nella quota proporzionale (circoscrizione Sicilia 1) e 11.563 voti (0,03%) in quella maggioritaria (in 3 collegi della circoscrizione Sicilia 1)[9]. Tuttavia, i principali esponenti del partito furono rieletti nei collegi maggioritari per il Polo iscrivendosi poi al gruppo di Forza Italia; oltre a Costa dell'UdC, fu rieletto il senatore uscente Mario Masiero della Lega Italiana Federalista (nonché Luigi Negri e Umberto Giovine per il Partito Federalista).

Il 6 agosto 1996 fu annunciata la fusione tra FL e l'Unione di Centro[10].

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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