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Federico Varese

criminologo e accademico italiano

Federico Varese (Ferrara, 12 novembre 1965) è un criminologo e accademico italiano, noto per i suoi studi sul crimine organizzato.

BiografiaModifica

Nipote del critico letterario Claudio Varese, dopo aver conseguito il Baccellierato Internazionale presso il Lester B. Pearson College in Canada, si è laureato in Scienze politiche presso l'Università di Bologna. Ha ottenuto un Master of Philosophy (M.Phil.) in teoria politica all'Università di Cambridge (King's College) e un dottorato in sociologia dall'Università di Oxford. Ha insegnato all'Università di Yale e al Williams College. Dal 2006 è Professor of Criminology[1] e direttore dell'Extra-Legal Governance Institute all'Università di Oxford[2]. È anche Senior Research Fellow del Nuffield College di Oxford. Dal 2006 al 2011 è stato direttore della rivista scientifica Global Crime[3].

I principali interessi scientifici di Varese sono il crimine organizzato, la corruzione e l'analisi delle reti sociali. Il suo ultimo libro ha ispirato in parte il romanzo Il nostro traditore tipo di John le Carré, dedicato al riciclaggio internazionale del denaro sporco[4].

OpereModifica

Varese è autore di numerosi articoli scientifici e collabora ad alcuni quotidiani. È editorialista de La Stampa di Torino dal 2011. Ha scritto anche per Lo Straniero, Narcomafie, The Times Literary Supplement, The Times, The New York Times, London Review of Books, e Dissent.

Fra i trattati in volume:

  • Federico Varese, The russian mafia: private protection in a new market economy, Oxford: Oxford university press, 2001, 2nd ed. 2005, XIV, 290 p.; ISBN 019829736X; ISBN 0199279497 (II ediz. 2005)
Questo saggio è uno studio sul rapporto tra la transizione al mercato e l'insorgenza del crimine organizzato in Russia. Ha vinto il premio Ed A. Hewett Book Prize della Associazione Americana di Slavistica come miglior libro dell'anno 2002[5] ed è stato tradotto in olandese e polacco.[6]
  • Federico Varese, Mafias on the move: how organized crime conquers new territories, Princeton; Oxford: Princeton University Press, 2011, X, 278 p.; ISBN 9780691128559. Edizione in lingua italiana: Mafie in movimento: come il crimine organizzato conquista nuovi territori; traduzione di Daria Cavallini, Torino: Einaudi, 2011, XXVI, 298 p.; ISBN 978-88-06-20136-4
In questo saggio sono esaminate le condizioni che permettono ai gruppi mafiosi di radicarsi nei territori differenti da quelli di origine. Il volume ha ottenuto il premio come miglior libro del 2012 dalla Associazione Internazionale per lo Studio del Crimine Organizzato.[7]

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN85293136 · ISNI (EN0000 0001 1094 0942 · LCCN (ENnr98020675 · GND (DE1011197006 · BNF (FRcb167182346 (data) · WorldCat Identities (ENnr98-020675