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Dissent: a quarterly of socialist opinion
StatoStati Uniti Stati Uniti
Linguainglese
Periodicitàtrimestrale
Genererivista politica
Formato24 cm
FondatoreIrving Howe, Lewis A. Coser, Henry Pachter, Norman Mailer e Meyer Schapiro
Fondazione1954
SedeNew York
EditoreUniversity of Pennsylvania Press
DirettoreMichael Kazin e David Marcus
ISSN0012-3846 (WC · ACNP)
Sito web
 

Dissent: a quarterly of socialist opinion è una rivista trimestrale statunitense di politica e cultura, di indirizzo liberal progressista, fondata nel 1954 e pubblicata dalla University of Pennsylvania Press.

Indice

StoriaModifica

La rivista nacque nel 1954 da un gruppo di intellettuali che intendevano reagire al maccartismo e al comunismo e “dissentire”, per l'appunto, «from the bleak atmosphere of conformism that pervades the political and intellectual life of the United States» (dalla desolante atmosfera conformista che pervade negli Stati Uniti la vita sia intellettuale che politica)[1]. Nel corso degli anni la rivista è diventata anche una delle sedi più prestigiose d'America per la critica sociale e culturale, grazie alla pubblicazione di scritti di filosofi come Michael Walzer (che è stato redattore della rivista per quattro decenni), Cornel West e Iris Marion Young, come pure di romanzieri e poeti come Gunther Grass e Czesław Miłosz[2][3][4].

 
Michael Walzer, direttore della rivista per 40 anni

Negli anni sessanta e settanta Dissent ha manifestato scetticismo verso il terzomondismo e la New Left e sostegno ai movimenti egualitaristi soprattutto in questioni relative ai diritti sociali e civili. Sebbene la linea politica prevalente di Dissent sia identificabile ancora con il socialismo democratico dei suoi fondatori, i suoi redattori e collaboratori appartengono a un ampio spettro di posizioni di sinistra: dal Marxismo umanista di Marshall Berman e Leszek Kołakowski, alle concezioni socialdemocratiche di Richard Rorty e Michael Walzer, al Femminismo radicale di Ellen Willis e Seyla Benhabib[5]. Più di recente, alcuni dei suoi redattori più giovani si sono si sono identificati con il marxismo eterodosso e la democrazia radicale di Occupy Wall Street[6][7][8].

In collaborazione con il Brooklyn Institute for Social Research, Dissent ha promosso il progetto Archive project consistente nella digitalizzazione di numerose riviste letterarie e politiche del passato di breve durata, fra le quali Marxist Perspectives e Democracy, e il loro accesso online.[9]

Redattori e collaboratoriModifica

NoteModifica

  1. ^ A Word to Our Readers, Dissent, inverno 1954
  2. ^ Dissent: Voice of Dissent : A collection of articles from Dissent magazine, New York: Grove Press, 1958
  3. ^ Irving Howe (editor), The radical imagination: an anthology from Dissent magazine; introduction by Michael Harrington, New York: New American Library, 1967
  4. ^ Maurice Isserman, If I had a hammer: the death of the old left and the birth of the new left, New York: Basic Books, 1987, ISBN 0465031978, ISBN 9780465031979
  5. ^ Maurice Isserman, «Steady Work: Sixty Years of Dissent», Dissent, January 23, 2014
  6. ^ http://www.tabletmag.com/jewish-news-and-politics/148162/young-intellectuals-find-marx
  7. ^ The Horizontalists | Dissent Magazine
  8. ^ https://www.nytimes.com/2013/10/28/arts/dissent-magazine-connects-with-younger-readers.html?ref=arts
  9. ^ "'Marxist Perspectives' Revived", Dissent blog, 18 aprile 2012

Collegamenti esterniModifica