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Fedra

figura della mitologia greca, figlia di Minosse e Pasifae
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo asteroide della fascia principale, vedi 174 Phaedra.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando pillola contraccettiva, vedi Gestodene.
Fedra
Alexandre Cabanel Phèdre.jpg
Fedra in un quadro di Alexandre Cabanel
Nome orig.Ἀνδρόγεως
SessoFemmina
Luogo di nascitaCreta
ProfessioneRegina di Atene

Fedra (in greco antico: Φαίδρα, Phaidra) è un personaggio della mitologia greca. Fu la regina di Atene.

Indice

GenealogiaModifica

Figlia del re di Creta Minosse[1] e di Pasifae[1], sposò Teseo[2] ed ebbe i figli Demofonte[2] ed Acamante[2].

MitologiaModifica

Protagonista di una tragedia di Euripide, s'innamorò follemente di Ippolito, un figlio nato dal marito Teseo nel precedente matrimonio con una Amazzone (Antiope[3][4] o Ippolita[5][4] o Melanippe[5][4] o Glauce[5]) e che lei aveva adottato ma dal giovane fu respinta. Così in un atto di follia lo accusò di averla violentata e si uccise[6].

TrasposizioniModifica

Il mito di Fedra e Ippolito è narrato nella tragedia Ippolito di Euripide e nel mondo latino anche nella tragedia Phaedra di Seneca.

Ovidio, nelle sue Eroidi, dedica un'epistola a Fedra e Ippolito.

Nel 1677 il drammaturgo francese Jean Racine scrisse anch'egli una tragedia su questo argomento, intitolandola Phèdre.

Anche d'Annunzio nel 1909 mise in scena una tragedia intitolata Fedra, rifacendosi esplicitamente al mito classico. Nel 1915 andò in scena un'opera di Ildebrando Pizzetti, anch'essa col titolo di Fedra, basata sul testo dannunziano.

Alla schiera di questi illustri artisti si aggiunse, nel 1909, Umberto Bozzini.

Il poeta greco Ghiannis Ritsos riscrive il mito di Fedra, che pubblica all'interno del volume Quarta dimensione nel 1972, durante la "pausa liberale" della dittatura di Papadopulos.

Del 1996 è l'opera Phaedra's Love (L'amore di Fedra) della drammaturga inglese Sarah Kane.

Nel cinemaModifica

Opere cinematografiche ispirate dalla figura e al mito di Fedra

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Apollodoro, Biblioteca I, 9.1, su theoi.com. URL consultato il 10 maggio 2019.
  2. ^ a b c (EN) Apollodoro, Biblioteca, Epitome 1.18, su theoi.com. URL consultato il 20 maggio 2019.
  3. ^ (EN) Diodoro Siculo, Biblioteca Historica, IV, 28.1, su theoi.com. URL consultato il 10 luglio 2019.
  4. ^ a b c (EN) Apollodoro, Biblioteca, Epitome 1.16, su theoi.com. URL consultato il 10 luglio 2019.
  5. ^ a b c (EN) Apollodoro, Biblioteca, Epitome V, 2, su theoi.com. URL consultato il 10 luglio 2019.
  6. ^ Euripide, Ippolito Coronato, testo completo, su filosofico.net. URL consultato il 10 luglio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

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