Filostefano (storico)

storico e scrittore greco antico

Filostefano di Cirene (in greco antico: Φιλοστέφανος ὁ Κυρηναίος, Philostéphanos ho Kyrēnáios; Cirene, III secolo a.C. – ...) è stato uno storico e scrittore ellenistico del Nordafrica, allievo del poeta Callimaco ad Alessandria d'Egitto dove operò nel III secolo a.C.[1].

BiografiaModifica

La sua storia di Cipro, De Cypro, scritta durante il regno di Tolomeo IV (222–206 a.C.), è andata perduta, ma era conosciuta da almeno due scrittori cristiani, Clemente Alessandrino[2] e Arnobio.[3] Essa contiene la narrazione della storia mitica di Pigmalione di Cipro, che amò un'immagine di culto della dea greca Afrodite. Publio Ovidio Nasone si rifece al racconto di Filostefano per la sua ampliata e drammatizzata versione ne Le metamorfosi, sul mito di Pigmalione trasmesso all'intero mondo medievale e moderno.[4]

Le osservazioni su Cipro sembrano provenire da un lavoro più ampio, Sulle isole. Brevi citazioni di Filostefano sulle isole con riferimenti anche alla Sicilia,[5] Calauria al largo della costa di Trezene[6] e Strime, al largo delle coste della Tracia.[7] La Naturalis historia di Plinio il Vecchio utilizza Filostefano come fonte del fatto che Giasone è stato il primo ad uscire in mare su una lunga nave.[8]

Altre opere di Filostefano citate in passaggi di opere di altri autori sono: Sulle città d'Asia, Su monte Cyllene, Epirotica ("sull'Epiro"), Sui fiumi meravigliosi[9] Sulle invenzioni e vari commentari.

I frammenti di Filostefano, sopravvivono in citazioni di altri autori e sono stati pubblicati in Die Fragmente der griechischen Historiker[10]

Un altro Filostefano è stato un poeta comico, di cui si conosce molto poco.[11]

NoteModifica

  1. ^ Egli viene erroneamente scambiato per "Polystephanus" da Aulo Gellio. (FHG); Aulo Gellio trovò un vecchio manoscritto di "Polystephanus" a Brundisium (Leofranc Holford-Strevens, Aulus Gellius: An Antonine Scholar and His Achievement (Oxford University Press) 2003:70.
  2. ^ Clemente, Protrepticus, VI, 22.
  3. ^ Arnobio, chs. 17, 32.
  4. ^ Constance Jordan, "Montaigne's Pygmalion: The Living Work of Art in 'De l'affection des pere aux enfans'", Sixteenth Century Journal. 9,4 (Winter 1978:5-12) p. 5 note 2.
  5. ^ Filostefano, frs. 16, 17.
  6. ^ fr. 18.
  7. ^ fr. 19; Mogens Herman Hansen and Thomas Heine Nielsen, eds. An Inventory of Archaic and Classical Poleis (Oxford University Press) 2004:880, no. 650.
  8. ^ N.H., VII, 57: Longa nave Jasonem primum navigasse, Philostephanus Auctor est.
  9. ^ frs. 20-25. Deipnosophistai cita casualmente dei commenti di Filostefano sui pesci che vi si trovano: "Clearco dice ciò più chiaramente di Filostefano di Cirene che avevo citato in precedenza: 'Ci sono alcuni pesci che, nonostante non abbiano la gola, possono emettere suoni.' (Testo online).
  10. ^ Karl Müller et al. Fragmenta historicorum graecorum (FHG).
  11. ^ Kassel, R. and C. Austin, Poetae Comici Graeci, (Berlín-New York) 1983-2000.

BibliografiaModifica

  • Karl Wilhelm Ludwig Müller et al. Fragmenta historicorum graecorum ("FHG") 1849, vol III, pp 28–34
  • Roberto Capel Badino, Filostefano di Cirene. Testimonianze e frammenti, LED Edizioni Universitarie, Milano, 2010, ISBN 978-88-7916-456-6
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