Fiorenzo Alfieri

Fiorenzo Alfieri (Polignano a Mare, 11 settembre 1943) è un pedagogista e politico italiano.

Il lavoro nella scuola e nell'educazioneModifica

 
Fiorenzo Alfieri nel 1972.

Laureato in pedagogia, è stato insegnante elementare, fondatoree attivista del gruppo piemontese del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), quando ha lavorato con Mario Lodi e Bruno Ciari. Dirigente scolastico dal 1979, membro del Consiglio Direttivo dell'IRRSAE Piemonte dal 1985 al 1995, è stato cultore della materia in psicologia evolutiva presso la Facoltà di Psicologia e successivamente docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Torino.

L'esperienza da amministratore pubblicoModifica

Ha una lunga esperienza di amministratore pubblico presso il Comune di Torino, iniziata nelle giunte del sindaco Diego Novelli dal 1976[1] al 1985 come assessore alla gioventù e allo sport. In quegli anni nascono, fra le altre, le esperienze del primo Progetto Giovani, Informagiovani, Sportinsieme, Festival Cinema Giovani (oggi Torino Film Festival)[2].

Dal 1995 al 2000 è assessore nella giunta Castellani prima al sistema educativo poi alla promozione della città; in questa veste promuove e coordina il lavoro del primo piano strategico della città[3].

Dal 2001 al 2011 è assessore alla cultura con il sindaco Sergio Chiamparino: in quegli anni promuove e segue Luci d’Artista[4], la riapertura di Palazzo Madama[5] e di diverse sale teatrali, l’apertura del MAO e il completo rinnovamento del Museo dell’Automobile, lo sviluppo di Settembre Musica poi Mito, la nascita di Torinodanza e del Traffic festival. Presiede il Comitato per l’Ostensione della Sindone e coordina i lavori per il 150° dell'Unità d'Italia.

È stato inoltre presidente di CIDAC, l'Associazione delle Città d'Arte e di Cultura italiane, e del GAI, Circuito dei Giovani Artisti. e dell’Accademia Albertina di Belle Arti[6]. È attualmente presidente del Castello di Rivoli[7] e dell'associazione Centroscienza Onlus[8].

OpereModifica

OnorificenzeModifica

  Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1995. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[12]
  Commendatore al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 2007. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[13]
  Cavaliere de l'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
— Parigi

NoteModifica

  1. ^ Tornata Amministrativa VII, su www.comune.torino.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  2. ^ Cinema Giovani, quel successo che fece grande Torino, in Repubblica.it, 10 gennaio 2016. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  3. ^ Il Piano strategico per la promozione della città - Torino Strategica, in Torino Strategica. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  4. ^ Alfieri:, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  5. ^ 'Vi restituisco Palazzo Madama' - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  6. ^ Accademia Albertina delle Belle Arti, su www.accademialbertina.torino.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  7. ^ Castello di Rivoli, Fiorenzo Alfieri nuovo presidente, su Regione Piemonte. URL consultato il 18 ottobre 2019.
  8. ^ Alfieri: noi e lo spirito di Einstein, in Repubblica.it, 26 novembre 2015. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  9. ^ LA METAMORFOSI DA INFORMAGIOVANI AL MAO, LA TORINO DI ALFIERI - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  10. ^ Fiorenzo Alfieri, Leonardo Menon Prefazione di Francesco Profumo - Strade parallele (la scuola, la vita) - Dialogo tra un insegnante degli anni ’70 e uno studente di oggi | Dino Audino Editore, su www.audinoeditore.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  11. ^ I dialoghi su scuola e vita tra l'ex assessore Alfieri e il nipote: "Le nostre 'Strade parallele'", in Torino - La Repubblica, 14 novembre 2013. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  12. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fiorenzo Alfieri, su quirinale.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  13. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fiorenzo Alfieri, su quirinale.it. URL consultato il 26 gennaio 2018.

Collegamenti esterniModifica