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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Flecainide
(±)-Flenaicide Structural Formulae.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC17H20F6N2O3
Massa molecolare (u)414.343 g/mol
Numero CAS54143-55-4
Numero EINECS685-650-9
Codice ATCC01BC04
PubChem3356
DrugBankDB01195
SMILES
C1CCNC(C1)CNC(=O)C2=C(C=CC(=C2)OCC(F)(F)F)OCC(F)(F)F
Dati farmacocinetici
Emivita20 ore circa
EscrezioneRenale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante
pericolo
Frasi H302 - 315 - 319 - 335 - 360
Consigli P201 - 261 - 305+351+338 - 308+313 [1]

La flecainide è un antiaritmico di classe IC, attualmente in commercio negli USA con il nome di Tambocor e in Italia con i nomi di Fleiderina e Almarytm.

IndicazioniModifica

Il suo impiego clinico è soprattutto indirizzato sulle aritmie sopraventricolari, specie quelle da rientro come la sindrome di Wolff-Parkinson-White. Un altro impiego del farmaco, ad uso esclusivamente ospedaliero, è per via endovenosa e viene utilizzato come test provocativo nella diagnosi della Sindrome di Brugada[2].

ControindicazioniModifica

Controindicata in soggetti affetti da insufficienza epatica e renale, nell'insufficienza cardiaca e in pazienti con storia di infarto del miocardio con ectopie ventricolari asintomatiche o tachicardia ventricolare asintomatica non sostenuta. Da evitare in caso di gravidanza e allattamento materno. Un discorso a parte va fatto per i portatori di pacemaker, infatti il farmaco aumenta la soglia di stimolazione elettrica fino al 200% e anche la soglia della defibrillazione[3], pertanto tali pazienti dovranno essere seguiti con particolare attenzione[4].

PosologiaModifica

Per via orale

  • Aritmie ventricolari 100 mg due volte al giorno (dose massima 400 mg)
  • Aritmie sopraventricolari 50 mg due volte al giorno, sino ad una dose massima di 200 mg/die

Effetti indesideratiModifica

Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano vomito, ittero, nausea, dispnea, atassia, discinesia, orticaria, ipotensione, polmoniti, vertigine[5].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • R.Alexander Wayne, Schlant RC, Fuster V, O'Rourke RA, Roberts R, Sonnenblick EH, Hurst Il Cuore Arterie e Vene nona edizione, Milano, McGraw-Hill Libri Italia, 1998, ISBN 88-386-2921-8.
  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.