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Flussi Media Arts Festival, conosciuto semplicemente con il nome Flussi, è un festival internazionale capace di coinvolgere in un unico evento tutte le arti elettroniche.

In tutte le edizioni non mancano, a caratterizzare l'evento, musica elettronica, "installazioni", workshops, performance live, incontri con artisti, screenings e talks. L'iniziativa prevede la partecipazione di artisti nazionali e internazionali nel campo delle "Media Arts" e affini.

In qualità di Media Arts Festival, Flussi tiene ancorato tutto l'ampio discorso di sperimentazione, puntando molto all'interazione con un pubblico che è invitato a scegliere fra didattica, intrattenimento e approfondimento della musica e delle arti digitali ed elettroniche. In queste giornate il capoluogo irpino risulta un importante ‘foro' per appassionati e “addetti ai lavori”, che a buon diritto considerano l'evento avellinese come un significativo e necessario appuntamento ricorrente.

Flussi in ItaliaModifica

Generalmente l'evento dura 7 giorni, cadendo nell'ultima settimana di agosto, ospitando artisti nazionali e internazionali.

  • La terrazza del Teatro "Carlo Gesualdo" di Avellino è il consueto mainstage (palco principale) della manifestazione.
  • L'esp stage nella corte della Casina del Principe è dedicato a set sperimentali, attrezzato con impianto audio quadrifonico, ospitando le performance pomeridiane e preserali.
  • Il grande stage del Teatro Carlo Gesualdo.

Non solo musicaModifica

Flussi risulta essere un evento non solo di musica e arte digitale, ma anche di tanta ricerca e sperimentazione con un approccio trasversale e crossmediale nel quale coesistono differenti linguaggi, generi e pratiche artistiche.

Precedenti edizioniModifica

  • 2015 - "RealityVism" - dal 26 al 30 agosto 2015
  • 2014 - "Selfware"
  • 2013 - "Displaycement"
  • 2012 - "Out of Cage"
  • 2011 - "Consciousnet"
  • 2010 - "E-Artquake Edition"
  • 2009 - "Digital Transitions"

Edizione 2014Modifica

Edizione dal tema "Selfware". Con #selfware Flussi apre ad una riflessione e ad un "tentativo di sensibilizzazione" sulla comunicazione, sull'uso delle nuove tecnologie in relazione alle vecchie logiche di mercato che hanno finito per pilotare anche la rete, attuando attraverso di essa un processo definito di “autocolonizzazione” dove l'individuo partecipa nella sua vita “digitale” o virtuale. Tolta la maschera, i grossi colossi della comunicazione “capitalizzano” la nostra vita reale attraverso i social andando a modificare le sensazioni, le volontà, la memoria dell'individuo. [1]

Sul mainstage, posizionato sull'ampia terrazza del teatro, si è avuta la partecipazione dei Clock DVA, TM404, Laurel Halo, Roly Porter, Rashad Becker e B/B/S con i loro live acts. Tra i workshops proposti:

  • “Shapes Spaces and Lights”, 3D Sound Reactive e Dmx with Unity3D;
  • "Sistemi interattivi con Max 6”, progettazione e realizzazione con C'74 Max 6;
  • “I segreti delle arti sensoriali” – DIY workshop;
  • “Midi 1.0”, Trent'anni di compatibilità – Midi.

CuriositàModifica

  • Gli eventi indoor sono prodotti in collaborazione con il festival Laceno d'Oro.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica