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Foreste miste delle Alpi Dinariche
Dinaric Mountains mixed forests
Orjen.jpg
Foreste di conifere nelle aree sommitali della Alpi Dinariche – Orjen (Montenegro)
Ecozona Paleartica (PA)
Bioma Foreste di latifoglie e foreste miste temperate
Codice WWF PA0418
Superficie 58 275 km2
Conservazione Vulnerabile
Stati Albania Albania; Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina; Croazia Croazia; Italia Italia; Kosovo Kosovo, Macedonia del Nord Macedonia del Nord; Montenegro Montenegro; Serbia Serbia; Slovenia Slovenia
Ecoregion PA0418.svg
Mappa dell’ecoregione
Scheda WWF

Le foreste miste delle Alpi Dinariche sono una ecoregione dell’ecozona paleartica, appartenente al bioma delle foreste di latifoglie e foreste miste temperate, indicate dal WWF con il codice: PA0418[1]. L’ecoregione si estende per circa 800 km dal nord della Slovenia al nord-est dell’Albania in modo parallelo al mare Adriatico e costituendo la dorsale dei Balcani occidentali.

L'ecoregione fa parte dell'ecoregione globale denominata Foreste miste montane dell'Europa mediterranea, inclusa nella lista Global 200[2].

Indice

TerritorioModifica

Il clima dell’ecoregione è umido e molto umido, le precipitazione sono generalmente al di sopra del 1.500 mm e in alcune zone si registrano medie tra 2.000 e 3.500 mm. Nel retroterra delle bocche di Cattaro si va oltre il limite dei 4.500 mm annui a (Crkvice), che quindi risulta il posto più piovoso d’Europa e uno dei più alti nell’emisfero boreale. L’ecoregione fa parte del profilo climatico temperato secondo la classificazione di Köppen con estati umide (Cfs) e montagne con clima nevoso (Dfs). Proprio a causa dell’abbondanza della neve e alle valanghe, i biotopi alpini sono diffusi su tutte le zone sommitali; parecchi piccoli ghiacciai resistono nella zona del Durmitor e del Prokletije: i due massicci più elevati delle Alpi Dinariche. Con le abbondanti precipitazioni e una sovrabbondanza di rocce calcaree, i fenomeni carsici sono predominanti: in Slovenia, si trovano le grotte di Postumia, tre le più ampie e visitate.

FloraModifica

La copertura vegetale è divisa dall’altitudine in due comunità separate: la foresta di conifere a altezza superiore ai 1.200 m e la foresta mista di latifoglia che invece si sviluppa a altitudine media e bassa. Dal punto di vista della diversità vegetale, più del 10% delle specie presenti nell’ecoregione sono endemiche e alcune hanno un areale di distribuzione molto ridotto, tanto da essere incluse nella lista IUCN delle piante minacciate[3].
Nella porzione ricoperta dalle conifere, le specie che proliferano sono l'abete rosso, l’abete bianco, il pino nero. Alcune macchie, in Bosnia-Erzegovina, ospitano ancora delle popolazioni relitte endemiche di peccio di Serbia.
Nella porzione di foresta mista si trovano le specie vegetali più caratteristiche dell’ecoregione, appartenenti al genere Quercus, che presentano un’esuberante differenziazione: quercia, rovere, roverella, farnetto, cerro, oltre a altre latifoglie decidue come caroino, frassino, olmo, vari tigli, sorbi e aceri. In alcuni canyon resistono ancora popolazioni spontanee relitte di forsizia e lillà[1].

FaunaModifica

Molto peculiare la presenza nelle grotte di Postumia dell’unico anfibio urodelo troglobio (= di grotta) presente nel territorio europeo: il proteo
. Oltre a questa rarità, il territorio dell’ecoregione ospita una notevole biodiversità faunistica, principalmente per quanto riguarda gli ucelli. Vi si trovano infatti esemplari di gallo cedrone, grifone, falco pellegrino e gheppio comune[1]. I tre grandi carnivori sono quelli che attirano la maggiore attenzione perché, trovandosi al vertice della piramide alimentare, ne testimoniano la salute o, al contrario, la precarietà: nell’ecoregione se ne trovano popolazioni molto significative.
Il lupo presenta una popolazione stabile, valutata intorno ai 4000 esemplari[4], e l’orso bruno è molto numeroso nelle Alpi Dinariche, dove ne sono registrati più di 1000, quasi tutti in Croazia[5]. Anche la lince eurasiatica è presente nell’ecoregione, anche se la consistenza della sua popolazione è meno certa (40 esemplari in Croazia, qualche decina in Slovenia, ma una quantità sconosciuta in Bosnia ed Erzegovina)[6]; in genere, la IUCN la considera in pericolo nell’ecoregione[7].

PopolazioneModifica

La zona di montagna è poco popolata, le foreste prevalgono e in molte zone sono quasi intatte. Il lungo periodo di instabilità politica della regione ha portato a distruzioni localizzate, disboscamento e inquinamento che era di fatto impossibile controllare. Anche se la situazione non è ancora completamente normalizzata e permangono alcune tensioni di origine nazionalista, accentuate da eventi esterni[8]. Anche in questo spazio, l’Unione europea ha messo in atto dei programmi specifici per facilitare la cooperazione tra i numerosi paesi che durante un recente e prolungato periodo hanno avuto relazioni conflittuali, intervenendo attraverso il programma IPA: i programmi transfrontalieri di cooperazione, avviati nel 2007.

ConservazioneModifica

L'ecoregione è costellata di numerose aree protette, che spesso hanno confini non naturali, imposti dalla geo-politica invece che dall'ecologia; per limitare questi ostacoli e studiare in sintonia le strategie di difesa dell'ambiente, è stata istituita nel 2005 l'iniziativa Arco Dinarico. A oggi, l'ecoregione possiede numerosi parchi nazionali:

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Dinaric Mountains mixed forests, in Terrestrial Ecoregions, World Wildlife Fund.
  2. ^ European-Mediterranean Montane Mixed Forests, WWF. URL consultato il 10 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2016).
  3. ^ (EN) Gillet, H.J.; Walter, K.S., 1997 IUCN Red list of threatened plants (PDF), IUCN, 1997. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Reinhardt, I., Current situation of wolves in Europe - from a scientific perspective (PDF), German Institute for Wolf monitoring and research, 2016. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) Progetto LIFE: Dinar Alp, 2015 ANNUAL POPULATION STATUS REPORT FOR BROWN BEARS IN NORTHERN DINARIC MOUNTAINS AND EASTERN ALPS.
  6. ^ (EN) Support for strengthening of the Dinaric lynx population in Croatia, Rewilding Foundation. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  7. ^ (EN) von Arx, M., IUCN, 2007, http://www.iucnredlist.org/details/12519/1. URL consultato il 28 gennaio 2017.
  8. ^ (EN) de Borja Lasheras, F,; Tcherneva, V.; Wesslau, F., Return to instability: How migration and great power politics threaten the Western Balkans, su ecfr.eu, European Council on Foreign Relations (ECRF), 2016. URL consultato il 28 gennaio 2017.

Voci correlateModifica

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