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Il modello tridimensionale di uno ione fosfito, PO33–
La formula di struttura di uno ione fosfito

Secondo l'attuale nomenclatura IUPAC,[1] il termine fosfito indica l'anione PO33–. Di questa specie esistono derivati organici e inorganici.

Fosfiti organiciModifica

In campo organico sono chiamati fosfiti i composti organofosforici di formula generale P(OR)3. Un esempio è il trimetilfosfito, P(OMe)3. Questi composti sono chiamati anche esteri fosforosi dato che si possono considerare gli esteri organici dell'acido fosforoso H3PO3. Si preparano facendo reagire il tricloruro di fosforo con un alcool e un'ammina terziaria:[2]

PCl3 + 3ROH + 3R′3N → P(OR)3 + 3R′3NHCl

Dall'anione fosfito PO33– derivano anche altre classi di composti organofosforici come acidi fosfonici RPO(OH)2 ed esteri fosfonici R'PO(OR)2.[2]

Fosfiti inorganiciModifica

L'anione PO33– non esiste in composti puramente inorganici.[2] Tradizionalmente sono chiamati fosfiti i sali dell'acido fosforoso, H3PO3 (acido fosfonico nella nomenclatura IUPAC). Dato che quest'acido è diprotico, si possono ottenere solo sali contenenti gli anioni HPO32– e H2PO3. L'attuale nomenclatura IUPAC permette di chiamare rispettivamente idrogenofosfiti e diidrogenofosfiti questi sali, accettando i nomi tradizionali, ma raccomanda di chiamarli fosfonati e idrogenofosfonati.[1]

Lo ione fosfonato HPO32– ha struttura approssimativamente tetraedrica[3][4] e si può rappresentare con varie forme di risonanza:

Fosfonati e idrogenofosfonati possono essere disidratati per riscaldamento sotto vuoto per formare i corrispondenti difosfonati, tradizionalmente detti difosfiti o pirosolfiti, contenenti l'anione H2P2O52– con struttura [HP(O)2–O–P(O)2H]2–.[2][3]

NoteModifica

BibliografiaModifica

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