François Jacquier

matematico e fisico francese
François Jacquier

François Jacquier (Vitry-le-François, 7 giugno 1711Roma, 3 luglio 1788) è stato un matematico, fisico francescano francese.

Elementi di perspettiva, 1755

BiografiaModifica

 
Riflessioni sopra alcune difficoltà spettanti i danni e risarcimenti della cupola di S. Pietro, 1743

Fu istruito da un ecclesiastico, che riconobbe in lui un'inclinazione alla scienza e alla matematica. A sedici anni, Jaquier entrò nell'ordine dei minimi e fu poi mandato a Roma per completare gli studi nel convento francese dell'ordine, in Trinità dei Monti. Col permesso dei suoi superiori, si specializzò in matematica e allo stesso tempo studiò le lingue antiche: imparò l'ebraico e parlava il greco antico come una lingua madre.

La sua istruzione gli guadagnò il favore del cardinal Alberoni e del cardinal Portocarrero. Accompagnò Alberoni a Ravenna in legazione e fu incaricato di verificare il lavoro svolto da Manfredi per impedire ulteriori inondazioni del territorio. Al suo ritorno ebbe la cattedra di sacre scritture alla Congregazione de Propaganda Fide e fu poi incaricato della cura degli annali dell'ordine dall'assemblea generale dei frati minori, riunita a Marsiglia.

Il re di Sardegna lo nominò professore di fisica all'università di Torino nel 1745, ma il cardinal Valenti, primo ministro di Benedetto XIV, gli assegnò la cattedra di fisica sperimentale al Collegio Romano, dove era richiesto per consultazioni in materie scientifiche.

Nel 1763 divenne insegnante di fisica e matematica del giovane principe Ferdinando di Parma. Nel 1773 ottenne la cattedra di matematica al Collegio Romano, in occasione della soppressione dei gesuiti. Alla sua morte era in relazione con praticamente tutte le maggiori accademie scientifiche e letterarie d'Europa.

Nel dipinto di Giovanni Paolo Pannini, la Galleria del cardinale Silvio Valenti Gonzaga, egli è ritratto accanto al cardinale e con artisti e scienziati.

OpereModifica

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Collegamenti esterniModifica

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