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Francesco Angiolini

traduttore e scrittore italiano

BiografiaModifica

Figlio di una numerosa famiglia (5 fratelli e due sorelle) tutti indirizzati ad una vita religiosa e spirituale all'età di 15 anni entrò nella compagnia di Gesù. Appena diciottenne conosceva 11 lingue e fu inviato a terminare gli studi di filosofia e di lettere prima a Bologna e poi a Modena . Completati seppe dello scioglimento del suo ordine e decise con uno dei fratelli di viaggiare alla volta di Verona dove si dedicò alla traduzione dal greco.

Fra le tante opere che tradusse vi furono l'Elettra e l'Antigone di Sofocle a cui si aggiunse anche il Ciclope di Euripide. Per le sue capacità divenne noto alle orecchie del papa Pio VI, il Re di Napoli e il Granduca di Toscana. La sua fama lo portò in Russia dove partì nel 1783 dove, in compagnia di due fratelli, incontrò i gesuiti del luogo e il generale Stanislao Chernievidski. Qui eresse un tempio cattolico e comprese le lingue del russo e del polacco arrivando a scrivere testi in quelle lingue. Morì poco dopo per la febbre molto alta, i suoi fratelli più cari erano Giuseppe Angiolini e Gaetano Angiolini.

OpereModifica

TraduzioniModifica

Testi storici-religiosiModifica

  • Storia della Compagnia di Gesù nella Russia

BibliografiaModifica

  • Emilio de Tipaldo, Biografia degli Italiani illustri nelle scienze: lettere ed arti del secolo XVIII. e de'contemporanei compilata da letterati Italiani di ogni provincia, 1834.

Collegamenti esterniModifica