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Francesco Girolamo Corio

Francesco Girolamo Corio (Abbiategrasso, 1720Abbiategrasso, 1790) è stato un notaio e poeta italiano.

BiografiaModifica

Nato ad Abbiategrasso da Giuseppe Antonio Corio, si trasferì a Milano all'età di 24 anni esercitando fin da subito l'attività di notaio e venendo insignito nel 1737 del titolo di Notaro apostolico, a cui si aggiunse nel 1747 quello di Cancelliere del Collegio dei Ragionieri. Proseguì il mestiere di notaio fino al 1789 circa, quando si ritirò nella natìa Abbiategrasso morendovi qualche anno dopo.[1].

Autore di poesie satiriche in dialetto milanese, tra le sue opere più note al tempo si possono menzionare Storiella d'on fraa cercott, dove se la prendeva con i frati fermieri malvisti dalla popolazione per i loro soprusi; Ona Villeggiatura ciamada El Rogoree (località brianzola dove il Corio aveva l'abitudine di passare il tempo libero) e Ai poetta che scriven su la mort de Maria Teresa, in cui l'autore prende di mira i poeti che nel 1780 si prodigarono in elogi per la morte dell'imperatrice d'Austria[2]

Scrisse di lui Francesco Cherubini:

«“Fu il Corio uomo di varia letteratura fornito, ed ebbe lode singolarmente di esimio latinista.
Avea sortito dalla natura un temperamento irritabilissimo, cosicché mal sapeva contenersi dal pungere
altrui anche oltre il dovere; e bene spesso fu d’uopo al Senato riconvenirlo della eccessiva mordacità
che ne’ suoi scritti legali lasciava trasparire.”»

NoteModifica

  1. ^ A.A.V.V.: Collezione delle migliori opere scritte in dialetto milanese - Vol. IX, Edizioni Giovanni Pirotta, 1816, pagg.7-8
  2. ^ Francesco Cusani: Storia di Milano dall'origine ai nostri giorni Vol. 7, Tipografia Fratelli Borroni, 1873, pag. 223

Voci correlateModifica

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