Franco Caprioli

fumettista italiano

Franco Caprioli (Mompeo, 5 aprile 1912Roma, 8 febbraio 1974) è stato un fumettista e pittore italiano.[1][2][3][4][5]

BiografiaModifica

A Mompeo, in provincia di Rieti,Franco Caprioli si dedicò inizialmente alla pittura prendendo lezioni da un maestro; nel 1934 realizzò un affresco nell'abbazia benedettina di Farfa.[1][6] Si trasferì poi a Roma dove espose alla galleria S.A.C.A. in una mostra personale patrocinata da noti artisti liberty; si dedicò poi, dal 1937, all'illustrazione e al disegno, pubblicando su vari periodici come Argentovivo ed esordendo come autore di fumetti pubblicando la serie Gino e Piero (storie di due patriottici adolescenti) sul Vittorioso, rivista con la quale collaborerà fino al 1967. Nello stesso periodo incominciò a collaborare anche con l'Audace dove pubblicò la serie La perla nera scritta da Gian Luigi Bonelli Per Topolino realizzo Fra i canachi di Matarewa poi rinominata L'Isola Giovedì, una storia ambientata nei Mari del Sud. Durante la guerra si sposo'con Francesca Duranti e continuò la collaborazione con Il Vittorioso.|Franco Caprioli è autore notevole sia per lo stile grafico innovativo e ispirato al pointlisme francese, caratterizzato da un disegno pulito, lineare, minuzioso, dalle ombreggiature a fitti puntini, sia per la serie di suggestivi racconti d'avventura spesso ambientati nei mari del sud. Al suo stile e ai temi delle sue storie, specialmente quelle ambientate nei Mari del Sud,si ispirarono molti altri disegnatori.

Nel dopoguerra su Giramondo fupubblicata'L'isola tabu', e poi Caprioli riprese la collaborazione con Topolino e Il Vittorioso; la collaborazione con quest'ultimo continuerà fino al 1967, producendo storie come "Mino Dario e C", "L'elefante Sacro", "Una Strana Avventura", "Dakota Jim" Aquila maris e tante altre. Passò poi a collaborare con Il Giornalino per il quale realizzò molte illustrazioni e copertine.

Durante gli anni cinquanta pubblicò ancora con il Vittorioso numerose storie oltre a realizzare illustrazioni per pubblicazioni di vario genere come enciclopedie, riviste e romanzi. Inoltre realizzò per molti anni illustrazioni per un libro sulla preistoria, Viaggio attraverso la preistoria'pubblicato poi dall'editore Armando Curcio nel 1965.[6] Quando la collaborazione con Il Vittorioso (diventato Vitt) si interruppe alla fine degli anni sessanta per chiusura del giornale incominciò a lavorare per lo Studio Giolitti di Roma grazie al quale pubblicò anche in Gran Bretagna, Francia e Germania con moltissime illustrazioni e storie. I lavori eseguiti per la Francia furono pubblicati in Italia solo nel 2001, mentre quelli per ĺ'Inghilterra nel 2005.

Successivamente, lavorò per il settimanale per ragazzi Il Giornalino, per il quale disegnò storie e adattamenti di opere letterarie di Giulio Verne (L'isola misteriosa, Un capitano di 15 anni e I figli del Capitano Grant) ed altri autori. 'Moby Dick' riduzione a fumetti del romanzo di Melville fu pubblicato postumo dai Fratelli Spada nel 1975, nel n. 20 de I quaderni del fumetto. Franco Caprioli morì a Roma l'8 febbraio 1974.[1][4]

Nel 1987 Paolo Ferriani Editore gli dedicò il secondo numero della collana I quaderni del fumetto italiano realizzato da Luigi Bernardi, Paolo Ferriani.[1] Nel 2005 uscì un libro biografico della casa editrice Mercury, 'A tu per tu con Franco Caprioli', scritto dalla figlia Fulvia con Gianni Brunoro. Il centenario della sua nascita fu celebrato in modo grandioso a Moura, in Portogallo, nel 2012. A Roma. Nel quartiere di Mezzocammino, nel 2005, gli fu intitolata una strada.

RiconoscimentiModifica

  • A Lucca viene allestita una mostra personale dedicata (1972).[6][4]
  • Premio Il Cartoonist alla mostra Le tre Giornate del Fumetto di Genova, quale migliore autore italiano (1973).[6][4]
  • Mostra retrospettiva Mompeo (1988).[6]
  • Mostra intitolata "Franco Caprioli, l'illustratore dei grandi orizzonti" presso Expocartoon a Roma (1995).[6]

NoteModifica

  1. ^ a b c d FFF - Franco CAPRIOLI, su www.lfb.it. URL consultato il 3 giugno 2019.
  2. ^ (EN) Franco Caprioli, su lambiek.net. URL consultato il 3 giugno 2019.
  3. ^ Capriòli, Franco nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 3 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2019).
  4. ^ a b c d Franco Caprioli - Ink on Line, su inkonline.info. URL consultato il 3 giugno 2019.
  5. ^ Davide Tessera, Passenger Press presenta: La Storia della Navigazione di Franco Caprioli, su BadComics.it, 29 aprile 2016. URL consultato il 3 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2016).
  6. ^ a b c d e f uBC, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 3 giugno 2019.

BibliografiaModifica

  • Piero Zanotto, Il mito dei mari del Sud - nel fumetto di Caprioli e Pratt, 1976.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2467676 · ISNI (EN0000 0000 7828 5035 · SBN RAVV029440 · LCCN (ENn78044960 · GND (DE1029502382 · BNF (FRcb11895094x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n89614509