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Franco Debenedetti

imprenditore e politico italiano
Franco Debenedetti
Franco Debenedetti - Festival Economia 2018.jpg
Franco Debenedetti al Festival dell'Economia di Trento nel 2018

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
PDS e DS
Circoscrizione Torino Centro (XII e XIII)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PDS, DS
Titolo di studio laurea in ingegneria
Professione imprenditore

Franco Debenedetti (Torino, 7 gennaio 1933) è un dirigente d'azienda, imprenditore, politico e saggista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Di origine ebraica, figlio di Rodolfo Debenedetti e fratello di Carlo De Benedetti[1] (sebbene quest'ultimo abbia sempre preferito essere chiamato "De Benedetti" anziché - come risulterebbe all'anagrafe - "Debenedetti"[2]), si laurea in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1956. Lavora inizialmente nell'azienda di famiglia, per passare poi all'Olivetti nella quale rivestirà anche le cariche di vicepresidente e amministratore delegato.

Attualmente siede in alcuni consigli di amministrazione di società, enti e fondazioni, tra cui CIR, COFIDE, Piaggio, Fondazione Rodolfo Debenedetti, Fondazione Italia USA, Progetto Italia. È stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ezio Tarantelli (1996) e il Premio Capalbio per l'Economia (1999). Dal 2008, insieme con Alberto Mingardi, conduce Blue-liberisti in Red per l'emittente privata Red Tv[3].

Ha pubblicato alcuni volumi tra i quali Sappia la destra (Baldini & Castoldi, 2001), Non basta dire no (Mondadori, 2002), Grazie Silvio (Mondadori, 2006), La guerra dei trent'anni - Politica e Televisione in Italia 1975 - 2008 (Einaudi 2009).

Impegno politicoModifica

Per tre legislature è stato eletto al Senato della Repubblica, rispettivamente del 1994, 1996 e 2001 per le liste del PDS e DS, dove ha fatto parte della Commissione Industria, Commercio e Turismo.

In occasione delle elezioni politiche italiane del 2013 non ha preso posizione per la sua area di origine, di centrosinistra, ma, pur non candidandosi, ha dichiarato una preferenza per il partito di orientamento liberista, di centrodestra, Fare per Fermare il Declino, guidato da Oscar Giannino[4].

Procedimenti giudiziariModifica

Nell'ottobre 2015, insieme al fratello Carlo, è rinviato a giudizio per l'indagine sulle morti per amianto alla Olivetti: il processo di primo grado si conclude nel luglio dell'anno successivo con la condanna, identica a quella del fratello, a cinque anni e due mesi di reclusione [5].

OpereModifica

  • "Sappia la destra" (Baldini & Castoldi, 2001).
  • "Non basta dire No!" (Arnoldo Mondadori Editore, 2002).
  • "Occidente contro occidente" di André Glucksmann (Lindau 2004). Prefazione di Franco Debenedetti.
  • "La public company e i suoi nemici. Determinanti politiche di governo d'impresa" di Mark Roe (Il Sole 24 Ore, 2004). Prefazione di Franco Debenedetti.
  • "Grazie Silvio. Un «comunista» a Panorama" (Arnoldo Mondadori Editore, 2005).
  • "Quarantacinque percento. Una critica liberale al progetto Gentiloni sulla tv" (Rubbettino, 2007).
  • "La guerra dei trent'anni. Politica e televisione in Italia" coautore Antonio Pilati (Einaudi, 2009).
  • "Scegliere i vincitori, salvare i perdenti" (Marsilio Editori, 2016)

NoteModifica

  1. ^ "... l'Ingegnere che è ebreo della comunità torinese.", Luigi Ferrarella, "Quei "non ricordo" di De Benedetti", Corriere della Sera, 28 aprile 2015, p. 17.
  2. ^ Sergio Rizzo, «Mio fratello, la politica e la lunga sfida con il Cavaliere», Corriere della Sera, 27 gennaio 2009. URL consultato il 19 marzo 2018.
  3. ^ Blue, liberisti in red Archiviato il 3 agosto 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Audio della Convention di "Fare per Fermare il declino"
  5. ^ Processo Olivetti: Carlo e Franco De Benedetti condannati a 5 anni e 2 mesi

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2130237 · ISNI (EN0000 0000 6685 267X · SBN IT\ICCU\LO1V\180777 · LCCN (ENno2002025785 · GND (DE138876479