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Fredegiso di Tours (VIII secolo834) è stato un abate e filosofo francese di origine anglosassone.

Indice

BiografiaModifica

Discepolo di Alcuino di York, entrò nella scuola palatina francese nel 796.[1] Fu poi abate a Tours, prima di diventare, nell'819, cancelliere di Ludovico il Pio.[1] Scrisse un breve trattato, intitolato De nihilo et tenebris[2] ("Il nulla e le tenebre"), che presentò ai nobili della corte carolingia presso il palazzo di Aquisgrana nel marzo dell'anno 800.[3]

Il testo gli procurò sospetti di eresia da parte di Carlo Magno che lo sottopose al vaglio di un suo fido consigliere, l'irlandese Dungalo. La missiva che Carlo Magno inviò a Dungalo non rappresenta che l'inizio di un lungo e vivace dibattito critico, coinvolgendo pensatori come Rudolf Carnap. A fianco della sua attività di cancelliere, divenne abate di Saint-Omer e Saint-Bertin, fino alla sua morte, avvenuta nell'834.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Fredegiso di Tours, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 16 luglio 2011.
  2. ^ Secondo altre fonti il nome corretto sarebbe De substantia nihili et tenebrarum. Franca D'Agostini, Il diacono che creò il nulla, in La Stampa, 26 giugno 1998. URL consultato il 16 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2006).
  3. ^ Franca D'Agostini, Il diacono che creò il nulla, in La Stampa, 26 giugno 1998. URL consultato il 16 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2006).

Fredegiso di Tours, ‘’Il Nulla e le tenebre’’, traduzione del ‘’De Nihilo et tenebris’’ con una lettera di Carlo Magno, testo a fronte. A cura di F. D’Agostini, il Melangolo, Genova 1998

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