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Geografia fisicaModifica

Della città fa parte anche l'isola di Enoshima, collegata alla terraferma da un ponte di 600 metri, utilizzata come stazione balneare. L'isola è inoltre dedicata alla dea della musica e della letteratura Benzaiten, che vi risiederebbe e che l'avrebbe fatta sorgere dalle profondità del mare nel VI secolo.

StoriaModifica

L'area di Fujisawa è stata abitata sin dal Paleolitico: numerosi scavi archeologici nella regione hanno permesso di ritrovare strumenti di pietra, discariche di conchiglie del Calcolitico, frammenti di ceramiche del periodo Jōmon[1] e tombe del periodo Kofun.

La zona è anche menzionata nelle cronache Nihongi del periodo Nara. Durante il periodo Heian, la provincia centrale di Sagami venne divisa in shoen controllati da vari signori della guerra locali, come Muroaoka e Oe. Durante il periodo Kamakura, Fujisawa fu teatro di varie battaglie per la difesa dello shogunato Kamakura[2], come è menzionato nel Taiheiki alla fine del XVI secolo. Nel periodo Muromachi, Fujisawa crebbe e si sviluppò attorno a Yugyo-ji, un tempio buddhista edificato nel 1325.

Durante il periodo Edo, Fujisawa prosperó come Fujisawa-shuku[3], una shukuba nella strada Tōkaidō che collegava Edo con Kyoto. Lo shōgun Tokugawa Ieyasu per edificare un palazzo di villeggiatura a Fujisawa, per fare tappa nel viaggio fra Edo e Sunpu.

Durante la restaurazione Meiji, la zona venne divisa fra i distretti di Kōza e Kamakura, nella prefettura di Kanagawa. Si stabilì a Fujisawa nel 1878 l'amministrazione del distretto di Kōza; seguì un altro periodo di sviluppo rapido dopo l'inaugurazione della stazione ferroviaria Tōkaidō, nel 1887.

EconomiaModifica

Fujisawa gode di un'economia mista, con una parte importante proveniente dall'industria.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Koji Mizoguchi, An Archaeological History of Japan, 30,000 B.C. to A.D. 700, University of Pennsylvania Press, 2002, pp. 75-90.
  2. ^ (EN) Gerhard Fasol, Fujisawa Archives - Gerhard Fasol, su www.fasol.com. URL consultato il 7 maggio 2017.
  3. ^ (EN) Jilly Yaganau, The Tokaido Road: Travelling and Representation in Edo and Meiji Japan, RoutledgeCurzon, 2004, ISBN 0415310911.

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Collegamenti esterniModifica

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