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Lo shogunato Kamakura (鎌倉幕府 Kamakura bakufu?), o "di Kamakura", è il nome dato alla dinastia di shōgun del clan Minamoto che governarono il Giappone dal 1192, anno in cui Minamoto no Yoritomo ricevette tale titolo dall'imperatore Go-Shirakawa, al 1333, anno in cui Kamakura fu espugnata dalle truppe di Nitta Yoshisada, il reggente Hōjō Moritoki e il reggente claustrale Hōjō Takatoki si tolsero la vita, e l'ultimo shōgun della dinastia, il principe Morikuni, abdicò ritirandosi a vita monastica, e morendo poco dopo.

La dinastia prese il nome dalla capitale da loro scelta, Kamakura.

ShōgunModifica

ShikkenModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Shikken.
  1. Hōjō Takatoki 1303-1333 (shikken 1316-1326)

Durante lo shogunato, il ruolo di primo ministro (o meglio di capo del governo, il Mandokoro) era detto shikken (執権?); il ruolo fu affidato alla famiglia Hōjō, imparentata con gli imperatori. Alla morte di Yoritomo, Hōjō Tokimasa detenne il potere per alcuni anni prima che Yoriie fosse investito shōgun, e alla morte di questi fu in grado di far eleggere Sanetomo, figlio di Yoritomo e di Hōjō Masako, come suo successore, rinforzando l'influenza del clan e assicurandosi l'ereditarietà della posizione di shikken, che spesso divenne più potente di quella degli shōgun.

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