Gabriel Cacho Millet

scrittore argentino

Gabriel Cacho Millet (San Rafael (Mendoza), 1939Roma, 2016) è stato uno scrittore e critico letterario argentino, noto soprattutto per le ricerche compiute sul poeta Dino Campana, di cui ha ricostruito l'epistolario..

BiografiaModifica

Nato nel 1939 in Argentina, giunge in Europa come corrispondente prima della rivista brasiliana "Vozes", poi della sezione latinoamericana dell'agenzia ANSA. Stabilitosi a Roma, si dedica a studi sulla letteratura spagnola e italiana del Novecento.
Appassionatosi in particolar modo alla personalità e all'opera di Dino Campana, si dedica a una sistematica ricerca e pubblicazione di documenti e testimonianze biografiche del poeta marradese.
È merito suo anche la riscoperta dello scrittore Emanuel Carnevali. Altri suoi studi hanno riguardato Luigi Pirandello, Jorge Luis Borges e Rafael Alberti.
È pure autore di testi teatrali.

Gabriel Cacho Millet e Dino CampanaModifica

Lo stesso Gabriel Cacho Millet narrò in una intervista alla RAI[1] come era nata la sua passione per Dino Campana. Un editore argentino gli aveva commissionato la traduzione dei testi campaniani ambientati in Sudamerica. Il progetto non andò in porto, ma la delusione lo indusse ad approfondire le ricerche sul poeta marradese. Trasferitosi in Italia, intraprese un lavoro sistematico di ricerca delle fonti e interviste di testimoni, che si protrasse per quarant'anni tanto da fare di lui la massima autorità campaniana, imprescindibile punto di riferimento per ogni studioso[2][3][4][5].
Particolarmente importanti le raccolte di documenti altrimenti inediti e la ricostruzione dell'epistolario campaniano, i cui successivi ampliamenti lo indussero a redigerne nel corso degli anni tre diverse edizioni:

  • Dino Campana, Le mie lettere sono fatte per essere bruciate, a cura di Gabriel Cacho Millet, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1978 (prima edizione dell'epistolario).
  • Dino Campana, Souvenir d'un pendu. Carteggio (1910-1931), a cura di Gabriel Cacho Millet, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1985 (seconda edizione dell'epistolario).
  • Gabriel Cacho Millet, Dino Campana: fuorilegge, Palermo, Novecento, 1985. (raccolta di fonti biografiche)
  • Gabriel Cacho Millet, Dino Campana sparso per il mondo: autografi sparsi 1906-1918, Firenze, Olschki, 2000.
  • Dino Campana, Lettere di un povero diavolo. Carteggio (1903-1931), a cura di Gabriel Cacho Millet, Firenze, Polistampa, 2011 (terza edizione dell'epistolario).

Altre opereModifica

  • Quasi un uomo: visita al poeta Dino Campana nel manicomio di Castel Pulci, Roma, Colangelo, 1977
  • La gola del merlo. Memorie di Primo Conti, Firenze, Sansoni, 1983
  • Pirandello in Argentina, Palermo, Novecento, 1987
  • L'ultimo Borges, Lecce, Argo, 1996
  • I portici della poesia. Dino Campana a Bologna, Bologna, Patron, 2002 (in collaborazione con Marco Antonio Bazzocchi)

NoteModifica

  1. ^ Vedi Roberto Maini, Gabriel Cacho Millet. L’argentino sulle orme di Campana, in "Cultura Commestibile", 21 gennaio 2017, p.20. (anche in rete L’argentino sulle orme di Campana, su issuu.com. URL consultato il 6 ottobre 2019. )
  2. ^ Gianni Turchetta, Dino Campana. Biografia di un poeta, Milano, Feltrinelli, 2003, p. 245.
  3. ^ Morto Gabriel Cacho Millet, giornalista e critico letterario, su tribunaitaliana.com.ar. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2018).
  4. ^ Ricordando Cacho Millet, grande studioso di Dino Campana, su stamptoscana.it. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2018).
  5. ^ Sebastiano Vassalli, La notte della cometa, Torino, Einaudi Tascabili, 1984, p.238.