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Gabriele Torelli (Napoli, 29 marzo 1849Napoli, 7 novembre 1931) è stato un matematico italiano.

BiografiaModifica

Studiò nella scuola privata di Achille Sannia e si laureò in matematica all'Università di Napoli nel 1867. Dopo aver insegnato nelle scuole medie, al Collegio militare e all'Istituto tecnico di Napoli, nel 1883 fu nominato assistente e poi professore incaricato all'università di Napoli.

Nello stesso anno si sposò con Amalia Fergola, figlia del matematico e astronomo Emanuele Fergola. Ebbero undici figli, sei nati a Napoli (Ruggiero, Manfredi, Filiberto, Pia, Quintino ed Eva) e cinque a Palermo (Ugo, Ester, Beatrice, Guido e Renato).[1]

Nel 1891 vinse un concorso per la cattedra di algebra all'Università di Palermo. Rimase nel capoluogo siciliano quindici anni, passando nel 1896 all'insegnamento del calcolo infinitesimale. Nel 1907 tornò a Napoli per assumere la cattedra della medesima materia, resa vacante dal passaggio di Ernesto Cesaro a Bologna. Mantenne questo incarico fino al collocamento a riposo nel 1924.

Fu socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e dell'Accademia Pontaniana di Napoli. Si interessò particolarmente di teoria dei numeri, algebra e analisi. Tra i suoi numerosi scritti sono da segnalare la monografia "Sulla totalità dei numeri primi fino ad un limite assegnato” (in «Atti della Regia Accademia di scienze fisiche e matematiche di Napoli», XI, 1901), dedicata alla distribuzione analitica dei numeri primi, e "Lezioni di calcolo infinitesimale" (Napoli, 1921).

La monografia sulla distribuzione dei numeri primi ebbe notevole risonanza all'epoca, ma dopo pochi anni, nel 1909, la sua importanza fu eclissata dalla monumentale opera di Edmund Landau "Handbuch der Lehre von der Verteilung der Primzahlen". Il celebre matematico statunitense Leonard Eugene Dickson, nella sua opera in tre volumi History of the Theory of Numbers (1919) rese però merito al lavoro di Torelli, citando come opere di riferimento sulla distribuzione dei numeri primi l'Handbuch di Landau e l' «extensive report» di Torelli.

In memoria del primogenito Ruggiero, caduto al fronte nel 1915 durante la prima guerra mondiale, il prof. Torelli istituì presso la Scuola Normale di Pisa (dove Ruggero si laureò e fu insegnante di geometria proiettiva e descrittiva) il "Premio Torelli", da assegnare ad un giovane laureato in matematica. Il premio fu assegnato la prima volta nel 1920 a Giacomo Albanese e l'anno successivo a Giuseppe Tacchella. [2]

La biblioteca dell'Università di Firenze conserva un ampio carteggio di Gabriele Torelli del periodo 1863-1929, donato all'università dalla figlia Beatrice.[3]

NoteModifica

  1. ^ Amalia e Gabriele Torelli sul sito PRISTEM dell'Università Bocconi
  2. ^ Premio Torelli in "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa"
  3. ^ Fondo Gabriele Torelli

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN119839408 · ISNI (EN0000 0000 8188 8216 · LCCN (ENn84804408 · GND (DE117628646
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