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Gaio Vitorio Osidio Geta

Gaio Vitorio Osidio Geta (... – ...) è stato un sacerdote romano, membro del collegio sacerdotale degli Arvali, figlio unico del consul suffectus Marco Vitorio Marcello e di Osidia, figlia di Gneo Osidio Geta.

BigrafiaModifica

Geta visse fra il I secolo e il II secolo a Roma. È possibile che egli non fosse stato l'unico figlio di Marcello, ma che il futuro arvale avesse avuto una sorella di nome Vitoria.

Geta viene menzionato nel quarto libro delle Silvae di Stazio e nell'Institutio oratoria di Quintiliano, entrambi grandi amici del padre Marcello; il secondo fu anche maestro del padre.

Quintiliano sembra che fosse stato lui il tutore di Geta, poiché nelle sue lettere al padre, il retore menziona le istruzioni di Marcello su di lui. Quintiliano scrive a Marcello, quanto è impressionato dall'intelligenza di Geta. Infatti, il retore dedicò proprio a Marcello l'opera, per l'istruzione del figlio, come egli stesso scrive:

«il mio trattato sembrasse verosimilmente utile per l'istruzione di tuo figlio, la cui tenera età mostra la sua strada in tutto il suo splendore di genio.»

(Marco Fabio Quintiliano[1])

In seguito, Geta entrò nel colleggio sacerdotale degli Arvali.

NoteModifica

  1. ^ Quintiliano, Institutio oratoria, I.6.

BibliografiaModifica