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Ganga (materiale)

denota in lingua del minatore roccia inutilizzabile

La ganga è il materiale inerte (sabbia, ghiaia, pietrisco, ecc.) che si trova associato ai minerali utili in una miniera.

Il termine deriva dal tedesco "Gang" (nella sua accezione di "filone" o "vena"), a sua volta derivato dal verbo "gehen" (andare).[1]

Indice

Separazione della ganga dai mineraliModifica

Nei giacimenti primari, quelli in cui i minerali utili si trovano nel sottosuolo, ancora inglobati nella roccia madre, la ganga viene separata dai minerali utili mediante successive frammentazioni alternate a lavaggi con acqua. Nei giacimenti secondari, generalmente di origine alluvionale, non c'è bisogno della frammentazione, essendo i minerali utili, mischiati a sabbia, ghiaia e pietrisco, già in gran parte separati. La percentuale di minerali utili è però generalmente molto maggiore nei giacimenti primari rispetto ai secondari.

L'accurata separazione della ganga dai minerali è particolarmente importante per minerali di alto valore, come quelli che contengono oro o altri metalli preziosi, oppure pietre preziose, tra cui i diamanti. Può accadere, a causa di errori nella fase di separazione, che le discariche contengano ancora minerali di valore. Ad esempio il diamante Incomparable, del peso di 407,78 carati, è stato ricavato da un diamante grezzo trovato per caso da una bambina in una discarica nei pressi di una miniera del Congo (Kinshasa).

UsiModifica

Dopo la separazione dei minerali utili, la ganga può essere usata per costruire terrapieni o per altri impieghi, ma più spesso è depositata in discariche nei pressi della miniera.

NoteModifica

  1. ^ Dizionario Garzanti della lingua italiana, 19ª edizione, Milano 1980, pag. 745

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