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Gennaro Borrelli

scrittore, pittore, scenografo italiano

BiografiaModifica

Gennaro Borrelli iniziò la sua attività artistica come pittore. Si occupava anche di scenografia sperimentale e nel 1950 realizzò le luci e la scenografia per la Mostra della Scultura nel Presepe, organizzata da Bruno Molajoli. Dal 1946 nella galleria napoletana "Blu di Prussia", a palazzo Mannajuolo, s'incontrava un gruppo di artisti e di scrittori, tra cui Pietro Guida, Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano e Guido Tatafiore che idearono il Gruppo Sud che aveva come scopo un rinnovamento culturale a Napoli. L'idea era di favorire una eterogeneità di tendenze artistiche, in sintonia con la locale rivista culturale Prunas.[1]

Sul comune tema "La casa napoletana ed il suo arredamento", Gennaro Borrelli organizzò una serie di mostre, in particolare la 1ª Mostra storica della Maiolica napoletana dal secolo XIV al XX.

 
Krippenmuseum (Oberstadion), Presepe napoletano

Nel 1961 Borrelli diventò il fulcro della organizzazione della innovativa Mostra dei Motivi presepiali, in occasione della quale fu presentato anche il gruppo ligneo esistente nella chiesa di Santa Maria in Portico e restaurato grazie al suo intervento. Pubblicò monografie sulle arti minori napoletane, collaborò a riviste specializzate di settore e scrisse articoli di critica d'arte, presentando anche giovani artisti napoletani.

Nel 1969 diventò membro dell'Instituto de estudios del Sur de España, di Barcellona, e nel 1970 della Real Academia de Bellas Artes de San Telmo, a Malaga.

OpereModifica

DocumentariModifica

Napoli, stagione dell'anima era il titolo di una serie di dieci documentari, scritti e diretti da Paolo Jorio e messi in onda su Rai 3 nel 1989 e in replica su Rai 2. Il testo era tratto dall'omonimo libro di Gennaro Borrelli. I Borghi di Napoli, così era intitolata una serie di documentari, girati su un particolare itinerario, al fine di scoprire angoli nascosti, sapori, odori di Napoli, attraverso la ricostruzione della sua storia: l'idea nacque dal libro omonimo di Gennaro Borrelli, che vi aveva espresso la sua conoscenza della cultura partenopea.

Scritti d'arteModifica

  • Gennaro Borrelli, Sanmartino scultore per il presepe napoletano, Napoli, F. Fiorentino, 1966, SBN IT\ICCU\SBL\0285328.
  • Gennaro Borrelli, Il presepe napoletano, Roma, T. Pironti, 1970, SBN IT\ICCU\SBL\0352829.
  • Gennaro Borrelli, Antiche testimonianze dell'arte ceramica a Napoli, Gallipoli, s.e., 1972, SBN IT\ICCU\RAV\1241782.
  • Gennaro Borrelli, Il bozzetto del Sanmartino per il Cristo velato della Cappella Sansevero, in Napoli Nobilissima, rivista di arti figurative archeologia e urbanistica, XIII, nº 5, Napoli, Altre Tipografica, settembre 1974, pp. 185-189, SBN IT\ICCU\CFI\0327160.
  • Gennaro Borrelli, Napoli stagione dell'anima, Napoli, Fiorentino, 1976, SBN IT\ICCU\SBL\0594235. Presentazione di Domenico Rea.
  • Gennaro Borrelli, Di un'inedita veduta di Taranto in un dipinto di Leonardo Coccorante, in Studi di storia pugliese in onore di Giuseppe Chiarelli, vol. 5, Galatina, Congedo, 1980, pp. 161-171, SBN IT\ICCU\TO0\0016472.
  • Gennaro Borrelli, Il Santuario di Santa Maria della Stella, Napoli, Arte tipografica, 1984, SBN IT\ICCU\CFI\0110966.
  • Gennaro Borrelli, Inediti e rivalutazioni della ceramica Del Vecchio, in Napoli nobilissima: rivista di arti figurative, archeologia e urbanistica, XXIV, 1-2, Napoli, Arte tipografica, 1985.
  • Giuseppe Macedonio ceramista e scultore, in Napoli Nobilissima, rivista di arti figurative, archeologiche e urbanistica, XXV, Napoli, Arte tipografica, 1986, pp. 137-141.
  • Gennaro Borrelli, La nostra via della seta attraversa l'oceano: la borghesia napoletana della seconda meta del Seicento e la sua influenza sull'evoluzione del gusto da Barocco a Rococò: parte quarta, in Ricerche sul 600 napoletano: saggi e documenti per la Storia dell'Arte, Milano, L&T, 1989, SBN IT\ICCU\NAP\0301570.
  • Gennaro Borrelli, Scenografie e scene del presepe napoletano, Napoli, T. Pironti, 1991, SBN IT\ICCU\BVE\0039575.
  • Gennaro Borrelli, L'intaglio ligneo napoletano dal barocco al rococò, in Napoli nobilissima: rivista di arti figurative, archeologia e urbanistica, XXVIII, 1-2, Napoli, Arte tipografica, gennaio-aprile 1991, pp. 10-30.
  • Gennaro Borrelli, La Napoli del Viceregno austriaco in tre quadri di Nicola Maria Rossi, Napoli, Arte tipografica, 1994, SBN IT\ICCU\BVE\0053334.
  • Gennaro Borrelli, Notai napoletani tra Seicento e Settecento, Napoli, Arte tipografica, 1995, SBN IT\ICCU\MIL\0292015.
  • Gennaro Borrelli, Un capolavoro annunciato, Napoli, Arte tipografica, 1996, SBN IT\ICCU\CFI\0334562. Su Domenico Gargiulo. Foto di Luciano Pedicini.
  • Gennaro Borrelli, Cultura e società aristocratica a Napoli in età tardobarocca, in La Nuova Antologia: rivista di lettere, scienze ed arti, vol. 587, nº 2219, Firenze, luglio-settembre 2001, pp. 290-316, SBN IT\ICCU\RAV\0027419.
  • Gennaro Borrelli, Sanmartino. Gli anni settanta: scultore per il presepe napoletano, Milano, Skira, 2005, SBN IT\ICCU\LUA\0239824.

BibliografiaModifica

  • Michele Prisco (a cura di), Gennaro Borrelli: dipinti e disegni, Roma, Galleria della Trinità, 1970, SBN IT\ICCU\VEA\0204584.
  • Marcello Venturoli (a cura di), Storia di un pittore: dipinti, disegni e grafica di Gennaro Borrelli, Napoli, F.lli Iorio, 1984, SBN IT\ICCU\CFI\0071426.
  • Mariano Apa, Gennaro Borrelli: le iconografie calde, Napoli, Lo Spazio, 1988, SBN IT\ICCU\IEI\0330912. Introduzione di Gerardo de Simone. Mostra presentata nel 1988/89 a Bologna, Giugliano (NA), Portogruaro (VE), San Donà di Piave (VE), Salerno, Avellino.
  • Gennaro Borrelli: mostra antologica 1958-1998, Napoli, Paparo, 1998, SBN IT\ICCU\NAP\0202273.

NoteModifica

  1. ^ Renato de Fusco, Così il "Gruppo Sud" rinnovò la pittura napolatana, 6 gennaio 2016, La Repubblica, edizione Napoli.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79453040 · ISNI (EN0000 0000 7819 1805 · LCCN (ENnr89003665 · WorldCat Identities (ENnr89-003665