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Gennaro Napoli (Napoli, 19 maggio 1881Napoli, 28 giugno 1943) è stato un compositore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Esponente della scuola musicale napoletana del Novecento, ha composto opere liriche, musica sinfonica e cameristica.

Studia al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con i maestri De Nardis e D'Arienzo[collegamento interrotto]. Dal 1912 ha insegnato armonia presso il Liceo Musicale di Napoli e, dal 1916, Composizione presso il Conservatorio di San Pietro a Majella, di cui fu vice-direttore dal 1926, e dove per molti anni ha formato generazioni di compositori e musicisti, divenendo, con Achille Longo, uno dei simboli della scuola musicale napoletana del Novecento. La sua fama di didatta lo ha fatto accostare dalla critica[1] a illustri didatti come Alfred Dubois o Charles Koechlin. Rinomato il suo corollario di temi in due volumi, edito da Ricordi, e considerato ancor oggi uno standard per gli studenti di composizione nei conservatori,[2]. Altre sue opere didattiche sono pubblicate per la Curci.

Sono suoi figli il musicista Jacopo, Tommaso, Margherita e l'archeologo Mario Napoli.

Alcune opere significativeModifica

Opere liricheModifica

  • Armida abbandonata
  • Jacopo Ortis
  • La principessa senza sorriso

Teatro in musicaModifica

Musica sinfonicaModifica

  • La montagna, Suite (1906)
  • Sinfonia in re min.
  • L'anno mille, poema sinfonico (1909)
  • Scene infantili, Suite in sei movimenti per orchestra (1926)
    • 1. Marionette
    • 2. Ninna-nanna
    • 3. Barbone in sogno
    • 4. Piccola tristezza
    • 5. Serenatella a Pupa
    • 6. L'Angelus

Musica per soli o coro e orchestra o strumentiModifica

  • Il sole risorto, per soli, coro e orchestra su versi di Alfredo Catapano
  • Il convegno degli spiriti, cantata per soli e orchestra

Musica da cameraModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Dizionario della Musica e dei Musicisti, vol.5 - pag. 324, UTET
  • CARLO SCHMIDL, Dizionario Universale dei Musicisti, vol. 2, p. 159

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN232180856 · ISNI (EN0000 0003 6731 4357 · LCCN (ENno2012019002 · WorldCat Identities (ENno2012-019002