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Gentile Sermini (fl. XV secolo) è stato uno scrittore senese, noto per aver compilato dopo il 1424 una raccolta di quaranta novelle.

Questa raccolta, pubblicata integralmente per la prima volta nel 1874, contiene novelle in gran parte di argomento licenzioso, eccetto due brani in prosa e alcune poesie. La forma "rozza e pesante" di queste novelle fu duramente criticata da Giulio Reichenbach nella voce da lui curata nell’Enciclopedia italiana del 1936.

Secondo un'ipotesi la prima novella di Gentile Sermini, Vannino da Perugia e la Montanina, influenzò la famosa novella 33 di Masuccio Salernitano, riguardante le figure di Mariotto e Ganozza; secondo un'ipotesi alternativa Masuccio Salernitano si sarebbe ispirato direttamente al Decameron di Giovanni Boccaccio.[1]

EdizioniModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Olin H. Moore, Was Masuccio Influenced by Sermini?, in Italica, V, nº 4, dicembre 1938, pp. 220-222.

BibliografiaModifica

  • Gentile Sermini, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 1º febbraio 2016.
  • Giulio Reichenbach, Gentile Sermini, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1º febbraio 2016.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN9019318 · ISNI (EN0000 0000 3247 6434 · LCCN (ENn91025924 · WorldCat Identities (ENn91-025924