Giacomo II Cavalcabò

Giacomo II Cavalcabò (Cremona, ... – Bardi, 29 novembre 1321) è stato un politico italiano, della famiglia cremonese guelfa; fu agli inizi del XIV secolo signore di Cremona, conquistando il potere nel 1315.[1]

Giacomo II Cavalcabò
Stemma dei Cavalcabò
NascitaCremona
MorteBardi, 29 novembre 1321
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Biografia modifica

Era figlio di Ugolino, fuoriuscito da Cremona a causa del dominio del ghibellino Oberto II Pallavicino su Cremona. Nel 1306 venne chiamato dai guelfi della vicina Asola affinché cacciasse i ghibellini del luogo. Entrato nel borgo si impadronì della rocca e si proclamò signore.[2]

Esercitò la carica di podestà a Brescia, Milano (1307) e Parma (1308). Nel 1316 riuscì a contrastare la supremazia degli Scaligeri sulla città di Brescia e Giacomo si spinse sino alla conquista di Castel Goffredo.[3]

Fu in guerra con il cognato Ponzino Ponzoni per il predominio su Cremona, che nel 1317 fu cacciato dalla città. A seguito della conquista di Cremona da parte dei Visconti, Giacomo Cavalcabò radunò un gruppo di guelfi bresciani, bolognesi e fiorentini e pose d'assedio Bardi, dove trovò la morte nel 1322 combattendo contro Galeazzo I Visconti.

Discendenza modifica

Giacomo sposò Maria Ponzoni, sorella di Ponzino nemico dei Cavalcabò, dalla quale ebbe tre figli:[4]

  • Marsiglio (?-1404)
  • Giberto
  • Guglielmo, podestà

Note modifica

  1. ^ CAVALCABÒ, Giacomo in "Dizionario Biografico", su treccani.it. URL consultato il 13 settembre 2019.
  2. ^ Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.
  3. ^ Piero Gualtierotti, Castel Goffredo dalle origini ai Gonzaga, Mantova, Grafiche Grassi, 2008.
  4. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Cavalcabò di Cremona, Torino, 1835.

Bibliografia modifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Cavalcabò di Cremona, Torino, 1835, ISBN non esistente.
  • Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.

Voci correlate modifica