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Asola
comune
Asola – Stemma Asola – Bandiera
Asola – Veduta
Piazza XX Settembre
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoGiordano Busi dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°13′N 10°25′E / 45.216667°N 10.416667°E45.216667; 10.416667 (Asola)Coordinate: 45°13′N 10°25′E / 45.216667°N 10.416667°E45.216667; 10.416667 (Asola)
Altitudine42 m s.l.m.
Superficie73,48 km²
Abitanti10 067[2] (28-2-2017)
Densità137 ab./km²
FrazioniBarchi, Castelnuovo, Gazzuoli, San Pietro, Sorbara, Seriole[1]
Comuni confinantiAcquanegra sul Chiese, Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Fiesse (BS), Gambara (BS), Mariana Mantovana, Piubega, Remedello (BS)
Altre informazioni
Cod. postale46041
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020002
Cod. catastaleA470
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 420 GG[3]
Nome abitantiasolani
Patronosan Giovanni Crisostomo
Giorno festivo27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Asola
Asola
Asola – Mappa
Posizione del comune di Asola nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Asola (Àsula in dialetto alto mantovano[4]) è un comune italiano di 10 067 abitanti[2] della provincia di Mantova in Lombardia.

Indice

Geografia fisicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alto Mantovano.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Ghedi.

Il clima di Asola è quello tipico dell'alta pianura padana di tipo temperato sub‐continentale: gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde ed afose con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi.

Ghedi[5] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 4813172226292824181055,717,327,717,317
T. min. mediaC) −3−137111518171493−2−2716,78,77,6
Precipitazioni (mm) 605464699275738562847954168225233225851
Giorni di pioggia 66891096867861827232189
Umidità relativa media (%) 86817576737172727579858684,374,771,779,777,6
Vento (direzione-m/s) WNW
5
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WNW
5
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WNN
5
55555

Origini del nomeModifica

Asola è diminutivo del latino "ansa", curva del fiume Chiese presso il quale la città fu fondata.[4]

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Asola.

Asola sorge in un'area frequentata fin dai tempi preistorici, come testimoniano i reperti conservati nel locale museo. Sporadici risultano invece i ritrovamenti dell'età del ferro, periodo caratterizzato dallo stanziamento nel territorio di popolazioni celtiche.

 
Fortezza di Asola

Successivamente la zona è interessata dall'occupazione romana intorno al I secolo a.C., attestata soprattutto dai monumenti e corredi funerari.

Negli anni finali del Medioevo, intorno al XII e XIII secolo, con la propria rocca fortificata rientra nella giurisdizione comitale di Brescia controllata dai Visconti, nel 1348 passa al dominio dei Malatesta, poi ancora dei Veneziani e di seguito dei Gonzaga.

Nel 1440 decide di assoggettarsi liberamente alla Serenissima divenendo una fortezza di confine estremamente importante per il controllo della terraferma da parte della Repubblica.

Asola resterà sotto il controllo di Venezia fino all'arrivo di Napoleone nel 1797. L'arrivo dei Francesi segna quindi il ritorno al territorio mantovano a cui rimarrà legata anche nel 1814 con l'annessione al dominio austriaco.

Attiva anche nelle vicende risorgimentali, lotta per l'indipendenza nazionale con l'impegno di patrioti come Don Ottaviano Daina e Francesco Fario.

Nel 1859 viene liberata e annessa al Regno di Piemonte e infine all'Italia unita.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Cattedrale di Sant'Andrea
Cattedrale di Sant'Andrea 
Costruita a partire dal 1472 sulla base di un precedente edificio, la cattedrale è oggi un notevole esempio di architettura tardogotica lombarda e conserva numerose e importanti opere d'arte: un organo Antegnati, tele del Moretto, del Romanino, di Lattanzio Gambara e di Jacopo Palma il Giovane, il quattrocentesco Polittico della Misericordia di Antonio della Corna e altre opere più tarde, seicentesche e settecentesche.
 
Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Rocco 
Iniziata nel 1475, ora viene chiamata la Chiesa dell'Ospedale. L'attuale edificio (1539-1544) sostituisce la chiesa quattrocentesca eretta come ex voto per la peste. È frutto della stretta collaborazione tra due artisti asolani: Cristoforo da Leno, a cui si devono le linee architettoniche dell'edificio, e Giovanni Antonio de Fedeli, che eseguì le decorazioni ad affresco attenendosi ai disegni forniti dal de Leno stesso. L'interno è a navata unica con soffitto a botte, le pareti laterali sono scandite dai pilastri fra gli archi a tutto sesto. Nella ricca ornamentazione classicheggiante spicca la lunetta sopra l'altare maggiore con il Compianto del Cristo morto, direttamente ispirato all'affresco dipinto pochi anni prima dal Pordenone nel Duomo di Cremona.[6]
 
Chiesa dei Disciplini Bianchi
Chiesa dei Disciplini Bianchi 
In via Oberdan, a fianco della cattedrale, è ubicata la chiesa che prende il nome dalla confraternita dei Disciplini Bianchi, che ne fece la propria sede. E' detta anche Chiesa di Santa Maria Della Misericordia. L'edificio è di antica fondazione e fu molto rimaneggiato nella prima metà del Settecento, periodo a cui risalgono le decorazioni di gusto barocco della facciata. L'interno è a navata unica e si caratterizza per il presbiterio sopraelevato a cui si accede tramite due rampe di scale ornate da una raffinata ringhiera di ferro battuto. L'accesso alla cripta sottostante è decorato da una mostra di marmi bianchi e neri, che da una spiccata imponenza rispetto al resto della chiesa. Era adibita a memoriale del Santo Sepolcro e in essa veniva custodita la statua del Cristo Morto di Clemente Zamara. La meditazione della Passione era infatti centrale nella spiritualità dei Disciplini. Oltre all'altare maggiore, intitolato alla Madonna del Carmine, sono presenti due altari laterali dedicati rispettivamente alla Natività (a sinistra) e ai santi Francesco da Paola, Giovanni Nepomuceno, Faustino e Giovita (a destra).[6]
 
Chiesa S.Maria del Lago
Chiesa dei Disciplini Rossi 
Chiamata anche Santa Maria al Lago o in Betlemme, venne iniziata nel 1569, fu edificata dove già esisteva una cappella dedicata a Santa Maria, molto venerata già agli inizi del Cinquecento. La facciata ha ritrovato grazie a un recente restauro le vigorose linee originali, mentre l'interno a una navata con presbiterio rettangolare e cappelle è stato rimaneggiato secondo il gusto barocco con una vivace decorazione a stucchi e affreschi. Nell'altare maggiore spicca la pala con l'Assunta, tela a olio dipinta da Orazio Lamberti (1552-1612), originario di Cento di Ferrara, che visse a lungo ad Asola, operando anche a Mantova e Cremona. Di notevole interesse è pure la decorazione della volta, dove in spazi rettangolari sono affrescate scene di vita di Maria e al centro si osserva L'incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra nella gloria degli angeli.[6]

Architetture civiliModifica

 
Palazzo Municipale
Palazzo Municipale
Situato nella Piazza XX Settembre, la facciata è caratterizzata da un porticato sormontato da finestroni neoclassici. Sul frontone dell'attico è riportata la scritta ''Maioris Auspicium Italiae auctae aedes anno MCMXV'' in memoria del restauro e ampliamento del 1915 che ne hanno determinato la fisionomia attuale. :Nell'angolo nord dell'edificio si apre un'elegante Loggia Veneta costruita nel 1610 su progetto dell'architetto Lantana, in origine ornata con otto dipinti del Moretto, poi traslati nella Cattedrale (nell'area del presbiterio) nel 1620 per impedirne il degrado. Oggi è ornata da una lapide con bassorilievo a ricordo del ''re galantuomo e guerriero'' Vittorio Emanuele II e da una curiosa annotazione relativa al livello sul mare (m. 40,727).
Salendo al piano superiore per un ampio e solenne scalone di marmo, si può ammirare una bella vetrata policroma in stile liberty e due lapidi alle pareti che ricordano quanti insigni asolani hanno sacrificato la loro vita per la Patria. Sopra la porta d'ingresso della Sala del Consiglio in una piccola lapide nera si ricorda il motivo dell'orgoglio asolano, il ''nulli subdita'' se non a Venezia.
All'interno del Salone del Consiglio Maggiore pregevoli stucchi e diversi quadri contribuiscono a dare solennità a questo ambiente, oggi come un tempo, luogo della massima assemblea cittadina. Vi sono infatti raffigurati in cornici ovali lignee dogi e personaggi ragguardevoli del panorama politico asolano dal XVII al XVIII secolo. Al centro della parete principale spicca il ritratto del provveditore Gasparo de Luca (1688); sul lato che si affaccia alla piazza un ritratto del Doge con il caratteristico copricapo; sulla parete alle spalle del pubblico trovano posto il ritratto di un nobile personaggio, un Doge e l'elegante provveditore Giovanni Marco Michele con armatura e nell'atto di appoggiare un elmo con celata, dipinto nel 1686 da Francesco Paglia. Dello stesso autore infine abbiamo il dipinto di considerevoli dimensioni che raffigura il provveditore Alberto Gozzi mentre riceve dal suo cancelliere Marco Nascivera una busta con sigillo su cui si legge ''Al saggio nobil homo Alberto Gozi Provveditore di Asola'' (1687).
Nel Salone del Consiglio dei Dieci degni di nota sono gli arredi lignei con motivi vegetali a rilievo dorato e un bel quadro in testa di Casimiro Jodi sull'interno della Cattedrale (1927). L'elemento pittorico decorativo delle pareti (probabilmente di fine Ottocento) riporta negli ovali che si susseguono date e nomi della storia asolana: anno 1276 (la data a cui la tradizione fa risalire la prima traccia storicamente documentata di uno stendardo con leone rampante); 1516 Riz.Daynus (assedio di Massimiliano I); 1402 Bet.Zanone (uccisione di Giovanni Visconti e fuga del Carcano); 1843 P.Tosio (anno di morte del nobile asolano) per ricordarne solo alcune.[7]
Fontana di Ercole 
Fontana monumentale raffigurante Ercole che schiaccia l'idra, copia in marmo dell'opera dello scultore Giovanni Antonio Carra (XVI secolo).
Gran Caffè Liberty Enoteca 
Locale usato per custodire l'archivio storico comunale, nel 1811 diventa sede della Pretura e in seguito Caffè del Popolo, Gran Caffè Savoia, Caffè Centrale ed infine Gran Caffè Liberty Enoteca. Conserva interni in stile liberty, ed è stato riconosciuto locale storico di rilievo regionale con D.G.R. VII/1733 del 18 gennaio 2006. Aperto dal 1936.
 
Palazzo Monte dei Pegni
Palazzo Monte dei Pegni
Si trova lungo Via Garibaldi, di fronte alla facciata della cattedrale. Fu ristrutturato nel 1828 secondo uno stile neoclassico dall'ingegner Giulio Cesare Zupellari di Mantova. La facciata presenta un basamento a bugnato, interrotto da uno schema di arcate ripetute, sul quale poggiano dei semipilastri di ordine dorico. La parte alta è caratterizzata da un fregio a bassorilievo con motivo a bucrani alternati e drappi. Il frontone centrale con un timpano riporta l'iscrizione Congregazione di Carità.
Come si legge nell'epigrafe murata nell'atrio, la fondazione del Monte dei Pegni risale al 1614 per volere di Antonio Priuli, Provveditore Generale di Terraferma. L'abate Antonio degli Antoni collaborò con il provveditore e lo sostenne nella denuncia e nell'espulsione degli Ebrei da Asola.
Sede storica del Circolo Filatelico Numismatico Città di Asola, dal 2006 ospita il Museo Civico Goffredo Bellini.[8]
 
Palazzo Terzi
Palazzo Terzi
Situato in Via Garibaldi, si presenta con una sobria facciata con il balcone dal quale si affacciò Garibaldi il 28 aprile 1862 per parlare agli asolani. Si caratterizza al suo interno per la presenza di un ampio giardino all'inglese (un tempo area in cui si trovava il cimitero della ''fortezza'') con vegetazione varia ed esotica, che nasconde sotto il livello del terreno una ghiacciaia cilindrica sormontata da una cupola in mattoni a vista coperta di terra. Viene aperto al pubblico solo in due occasioni all'anno: la festa di San Rocco (16 agosto) e durante il periodo natalizio in occasione del presepe vivente organizzato dal gruppo scout di Asola.
Entrando in casa ci si immerge subito in un'atmosfera risorgimentale: il fresco androne diviso da una solida cancellata in ferro immette su uno scalone che culmina con un importante stemma sabaudo affrescato che richiama alla memoria il distinto ed eroico proprietario, il cav. Andrea Terzi (1819-1897), sindaco di Asola nel ventennio post-unitario
Il palazzo ha ospitato nel 1862 il generale Garibaldi e nel 1866 il principe ereditario Umberto in occasione della Terza guerra di Indipendenza. Ancora oggi si conserva intatta la camera da letto interamente decorata che ospitò l'eroe dei due mondi.[9]
 
Palazzo Beffa Negrini
Palazzo Beffa Negrini
Situato in Via Garibaldi, subito dopo il Palazzo Terzi, questo grandioso palazzo settecentesco conserva una facciata barocca adorna di trofei di marmo e un solenne portale.:Questa dimora è sempre stata chiusa al pubblico e da poco ha beneficiato di un'attenta opera di restauro complessivo. Recentemente acquistato da un istituto religioso, nel palazzo sono state scoperte alcune decorazioni realizzate in tempi diversi (sec.XVI-XIX) che testimoniano il nobile passato dell'edificio. Per secoli residenza di una casata più volte al servizio dei Gonzaga, la costruzione è attribuita a Nicolò Sebregondi, architetto di corte durante il XVII secolo e artefice della celebre Villa La Favorita.
Fu residenza dei conti Beffa Negrini, famiglia tra le più ragguardevoli di Asola. Tra i più illustri antenati ricordiamo Antonio Beffa Negrini, poeta amico del Tasso.[10]
 
Teatro Sociale
Teatro sociale
Prima dell'attuale collocazione, il Vecchio Teatro era stato eretto nel Palazzo Municipale (sopra la Loggia Veneta) negli anni 1790-1795. Venne poi demolito quasi un secolo dopo a seguito della contestata impossibilità di realizzare opere necessarie alla pubblica sicurezza (1887). L'8 maggio 1890 il Comune concedeva in uso perpetuo alla nuova Società dei Palchettisti l'antica Chiesa di Sant'Erasmo (distrutta intorno al 1564) di sua proprietà, parzialmente cadente e in parte adibita a magazzino, da utilizzare per un nuovo Teatro Sociale come vediamo oggi.
L'edificio, inaugurato nel 1891, presenta una facciata tardo-neoclassica e sulla cornice di gronda statue raffiguranti maschere della commedia dell'arte.
Sul fianco destro rimane l'Abside Romanica di Sant'Erasmo e un epigrafe a ricordo delle origini della chiesa stessa, costruita nell'epoca dell'imperatore Costantino ''sulle rovine di un tempio di Giove'', più volte rimaneggiata, scampata alle distruzioni subite da Asola nel 1125 e nel 1403, ma non alla sistemazione di fine Ottocento che la ridusse appunto a teatro.
Cessando di essere utilizzato per spettacoli teatrali, nella seconda metà del XX secolo è stato usato come sala cinematografica e di conseguenza completamente riadattato negli interni. Dell'assetto originale interno si ricordano le decorazioni pittoriche dell'artista asolano Domenico Uggeri (1820-1908).[11]
Loggia delle Clarisse
Fra il Palazzo Monte dei Pegni e la Cassa di Risparmio, in Via Piave, vi si trova quello che rimane dell'Antico Convento delle Clarisse (1496), caratterizzato da un loggiato con esili colonne.[12]
Collegio Schiantarelli
Situato in Via Mazzini (un tempo Via Porta Chiese), si presenta con una tipica architettura neoclassica. E' costituito da un portico con archi in bugnato poggiati su pilastri rettangolari e da un primo piano con finestre ad arco. Un cornicione fa da coronamento all'edificio, appena interrotto da un timpano che sormonta il corpo centrale con l'iscrizione ''Collegio Schiantarelli''.:Il conte Paolo Tosio nel 1829 commissionò all'architetto Vantini la costruzione del palazzo che avrebbe dovuto ospitare la sua pinacoteca, ora a Brescia. Il palazzo divenne invece nel 1863 un convitto-collegio e ancora oggi ne resta l'iscrizione a ricordarne la storia.[13]

Architetture militariModifica

Castello di Asola 
Il castello di Asola era una roccaforte presumibilmente risalente al XII secolo. Fu più volte distrutto e ricostruito, oggi non rimane alcuna traccia.[14]
 
Fortezza di Asola - 1609
Fortezza di Asola
È attestata l'esistenza di una rocca fortificata già dal XII secolo. All'indomani dell'atto di dedizione, Venezia promuove un articolato programma di fortificazione della città che si attua dal 1458 al 1483, rimanendo pressoché immodificato fino alla perdita del ruolo primario di Asola nello scacchiere militare della Repubblica a favore del baluardo difensivo di Orzinuovi. :La fortezza resta così immutata nelle rappresentazioni grafiche, nella sua forma di quadrilatero irregolare, il cui perimetro era delimitato da mura con quattordici torri cilindriche protette all'esterno da un fossato e all'interno da un terrapieno.
A nord-est si elevava la rocca, quadrata con torri angolari cilindriche. Due erano le porte: Porta Fuori a levante, Porta Chiese a ponente, ciascuna protetta da un rivellino.
A capo della rocca vi era un governatore con un presidio militare, al vecchio castello, vicino alla Torre delle Polveri, vi era un altro presidio minore, agli ordini di un Magnifico Castellano.[15][16]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[17]

 


Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti nel comune sono 1 443, ovvero il 14,22% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[18]:

  1. Albania: 301
  2. Romania: 254
  3. Macedonia del Nord: 188
  4. Marocco: 139
  5. Cina: 127
  6. India: 99
  7. Ucraina: 73
  8. Nigeria: 37
  9. Polonia: 24
  10. Bangladesh: 23

Lingua e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto alto mantovano.

CulturaModifica

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Lo sviluppo urbanistico post-risorgimentale ha mantenuto intatta l'eleganza del centro abitato. Sulla grande piazza XX Settembre, affiancata da comodi portici, si affacciano la cattedrale ed il palazzo municipale; da qui si ripartono, a raggiera, le vie principali.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il comune è attraversato dall'ex Strada statale 343 a cui Asola dà il nome.

FerrovieModifica

La stazione di Asola, posta sulla ferrovia Brescia-Parma, è servita da treni regionali eserciti da Trenord e cadenzati a frequenza oraria[19] nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

In passato la stessa offriva coincidenze con due tranvie extraurbane, la Cremona-Asola, attiva fra il 1929 e il 1955, e la Mantova-Asola, attiva fra il 1886 e il 1933.[20]

Mobilità urbanaModifica

La città è collegata a Mantova da due linee dell'APAM: una diretta a Castiglione delle Stiviere e l'altra a Mantova.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Giordano Rivera Lista civica
Asola la nostra Città
Sindaco [21][22]
2004 2009 Giovanni Calcina Lista civica
Gruppo Civico Asolano
Sindaco [21][23]
2009 2014 Giordano Busi Il Popolo della Libertà-Lega Nord Sindaco [21][24]
2014 2019 Raffaele Favalli Lista civica
Asola Impegno Comune
Sindaco [21][25]
2019 in carica Giordano Busi Lista civica
Uniti per Asola
Sindaco [21][24]

GemellaggiModifica

SportModifica

Associazione dilettanti Pallacanestro AsolaModifica

Serie C - Anno di fondazione 1987 - Colori sociali: bianco e blu

ASD Tennistavolo AsolaModifica

La società sportiva asolana si è distinta nel panorama pongistico nazionale fin dagli anni cinquanta. Nel corso degli anni sessanta la formazione asolana di tennistavolo trova stabile collocazione ai vertici del pongismo nazionale, vincendo per due volte il titolo di campione d'Italia a squadre (1964 e 1970). Tuttora si presenta con numerose squadre iscritte ai campionati nazionali e regionali e con atleti che vantano anche esperienze internazionali.

NoteModifica

  1. ^ Comune di Asola - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Eurometeo, medie climatiche, su eurometeo.com. URL consultato il 7 giugno 2019.
  6. ^ a b c Garini, Lui, Molinari, Monteverdi, La Cattedrale di Asola, 2015 p.101.
  7. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.43.
  8. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.45.
  9. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.49.
  10. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.50.
  11. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.51.
  12. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.50.
  13. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006 pag.54.
  14. ^ Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952..
  15. ^ Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.
  16. ^ Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola rustica e signora, Guida, Asola 2006.
  17. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  19. ^ Orario ufficiale Trenitalia, quadro 196
  20. ^ Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, Editrice Turris, Cremona, 1987, pp. 125–133, ISBN 88-85635-89-X.
  21. ^ a b c d e Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali - Storia amministrativa dell'ente - Comune: Asola (CSV), su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  22. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Asola 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  23. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Asola 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  24. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Asola 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  25. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Asola 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 15 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • Lions Club-Chiese Mantovano, Appunti per una storia di Asola / a cura di M. Monteverdi, Asola, 1991
  • Bartolomeo Arrighi, Mantova e la sua provincia, Brescia, 1859. ISBN non esistente.
  • Domenico Bernoni, Le vicende di Asola, Roma, 1876, ISBN non esistente.
  • Antonio Besutti, Storia di Asola, Mantova, 1952.
  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Carlo Gozzi, Raccolta di documenti per la storia patria od Effemeridi storiche patrie. Tomo II, Mantova, Sometti, 2003. ISBN 88-7495-059-4.
  • Lodovico Mangini, Historie di Asola, fortezza posta tra gli confini del ducato di Mantova, Brescia e Cremona. Vol. I, Mantova, 1999. ISBN non esistente.
  • Lodovico Mangini, Historie di Asola, fortezza posta tra gli confini del ducato di Mantova, Brescia e Cremona. Vol. II, Mantova, 2001. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996. ISBN non esistente.
  • Pro Loco Asola, Benvenuti ad Asola ''rustica e signora'', Guida, Asola 2006
  • Garini, Lui, Molinari, Monteverdi, La Cattedrale di Asola, 2015

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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