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Gianfranco Bianchi

storico e giornalista italiano

Gianfranco Bianchi (Como, 1915Milano, 27 ottobre 1992[1]) è stato un giornalista, storico, partigiano e accademico italiano.

BiografiaModifica

Dopo gli studi a Como e a Milano iniziò prima della seconda guerra mondiale l'attività giornalistica a Como. Partecipò alla Resistenza tra i partigiani di ispirazione cattolica, alternando la sua presenza in Italia a periodi trascorsi in Svizzera, per sfuggire ai nazisti ed ai repubblichini. Dopo la Liberazione scrisse su giornali e riviste d'ispirazione cattolica, fino ad arrivare prima alla direzione del quotidiano varesino La Prealpina e quella de Il Gazzettino di Venezia poi.

Fu docente di storia contemporanea e di storia del giornalismo presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di storia dei trattati presso l'Università di Trieste, occupandosi dei problemi alle frontiere orientali dell'Italia.

Le sue opere storiche sono dedicate alla storia del fascismo e alla Resistenza..

OpereModifica

  • 25 luglio, crollo di un regime, Collana Testimonianze, Milano, Mursia, 1963. - col titolo Come e perché cadde il fascismo. 25 luglio 1943: crollo di un regime, Mursia, 2003, ISBN 978-88-425-3144-9.
  • Rivelazioni sul conflitto italo-etiopico, Milano, CEIS, 1967.
  • Da Piazza San Sepolcro a Piazzale Loreto, Milano, Vita e Pensiero, 1978.
  • Mussolini. Aprile '45: l'epilogo, con Fernando Mezzetti, Milano, Editoriale Nuova, 1979.
  • Cristiani per la libertà. Dalla Resistenza alla costituzione, Milano 1987;
  • Dall'Aventino all'Impero. Quando Mussolini aveva sempre ragione, Milano, Vita e Pensiero, 1990.

NoteModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN213469966 · LCCN (ENn79079106 · GND (DE122051173 · BAV ADV10155554
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