Apri il menu principale

Gianfranco La Grassa

economista e saggista italiano

Gianfranco La Grassa (Conegliano, 1935) è un economista, saggista e professore universitario italiano.

Indice

BiografiaModifica

Gianfranco La Grassa, nato in una famiglia con ascendenze sicule, si diplomò nel 1954 presso la scuola enologica di Conegliano. Si iscrisse all'Università di Venezia ma, avendo iniziato a lavorare nel settore tecnico-produttivo dell'industria paterna di vini e vermut, non ne seguì le lezioni. Dopo alcuni anni però si trasferì a studiare all'Università degli Studi di Parma, dove insegnava il senatore PCI Antonio Pesenti, con cui La Grassa aveva intrapreso uno scambio epistolare. Nel luglio 1964 si laureò in Economia e Commercio discutendo la tesi Modelli di sviluppo e dualismo in un'economia, che ottenne la lode e un premio della Confindustria. Antonio Pesenti nel frattempo aveva ottenuto una cattedra all'Università di Pisa, dove fu raggiunto da La Grassa, qualche mese dopo la laurea, in qualità di assistente volontario e poi di ruolo[1].

Nel 1970 Editori Riuniti pubblicò il Manuale di Economia di Antonio Pesenti, con l'appendice microeconomica a cura di Gianfranco La Grassa. Questi continuò a formarsi dapprima in un corso di specializzazione allo Svimez, dunque in Francia, nel biennio 1970-1971, studiando con Charles Bettelheim all'École pratique des hautes études presso la sezione di Scienze Economiche e Sociali.

Tra il 1972 e il 1981 fu professore incaricato a Pisa e dal 1979 all'Università Ca' Foscari Venezia, sino al pensionamento, avvenuto nel 1996. A partire dagli anni '70 Gianfranco La Grassa intervenne su svariate riviste, in particolare su Critica marxista, l'organo teorico del PCI. La Grassa è stato, assieme a Costanzo Preve, tra i fondatori del Centro Studi di Materialismo Storico, attivo a Milano tra il 1983 e il 1993.

PensieroModifica

Il pensiero di Gianfranco La Grassa può essere schematicamente suddiviso in tre fasi: marxismo critico (anni 70), capitalismo lavorativo (anni 80) e conflitto strategico (dal 1996)[2]. In particolare, il nuovo paradigma del "conflitto strategico" è stato coerentizzato a partire dal 2005.

Nella fase del marxismo critico si inseriscono riflessioni di ispirazione althusseriana, "ma con sostanziale originalità"[3], influenzate dal periodo trascorso a Parigi per studiare con Charles Bettelheim. In tali opere si individua la centralità dei rapporti sociali di produzione, ossia la forma delle relazioni tra produttori all'interno di un modo di produzione, operando una lettura filologica, ma anche innovativa, di concetti marxisti e della teoria marxiana del valore. L'insistenza sul potere di disposizione (possesso reale) dei mezzi di produzione - occultata dall'umanesimo, dall'economicismo e dallo storicismo - permetteva di studiare e criticare, con vene maoiste, la natura sociale dell'Unione Sovietica pur continuando a professarsi marxista.

Le riflessioni sul capitalismo lavorativo degli anni '80 si concentrano sull'articolazione tecnico-organizzativa del processo di lavoro, che "comanderebbe" la divisione sociale, e intesa come "struttura riproduttiva portante del modo di produzione capitalistico"[2].

A partire dal 1996 ha smesso di definirsi marxista, ma non per questo ha abbandonato alcune categorie concettuali di Marx, né uno sguardo critico nei confronti della totalità sociale. Nel suo ripensamento, La Grassa ha messo in discussione la centralità marxiana della proprietà dei mezzi di produzione, dalla quale sarebbero dovuti scaturire la centralizzazione dei capitali e il superamento del capitalismo, cose oggettivamente non avvenute, secondo il professore veneto.

Nella più recente teoria del conflitto strategico l'attenzione è per il "campo di forze che innerva permanentemente l’intera formazione sociale complessiva"[4], con le strategie tra agenti sociali in reciproco scontro per raggiungere un certo grado di supremazia, soprattutto nello scenario geopolitico contemporaneo. Tali agenti opererebbero non con razionalità strumentale ed economicamente misurabile, bensì con una razionalità di tipo strategico-politico. A tutto ciò sarebbe soggiacente uno squilibrio incessante che vedrebbe l'alternanza di fasi capitalistiche policentriche e monocentriche; La Grassa così rivisita anche le teorie sull'imperialismo di Lenin.

OpereModifica

  • Gianfranco La Grassa, Microeconomia. L'impostazione soggettivistica in economia, Appendice II in Antonio Pesenti, Manuale di Economia Politica, I, Roma, Editori Riuniti, 1970.
  • Gianfranco La Grassa, Struttura economica e società, Roma, Editori Riuniti, 1973, ISBN 978-8835905448.
  • Gianfranco La Grassa, Valore e formazione sociale, Roma, Editori Riuniti, 1975, ISBN 978-8835907930.
  • Gianfranco La Grassa e Maria Turchetto, Dal capitalismo alla società di transizione, Milano, Franco Angeli, 1978.
  • Gianfranco La Grassa, Le transizioni capitalistiche, Roma, Ediesse, 1986, ISBN 9788823009844.
  • Gianfranco La Grassa e Marco Bonzio, Il capitalismo lavorativo e la sua ri-mondializzazione, Milano, Franco Angeli, 1990, ISBN 9788820464721.
  • Gianfranco La Grassa, Introduzione a Charles Bettelheim e Paul Sweezy, Il socialismo irrealizzato, Roma, Editori Riuniti, 1992, ISBN 9788835935636.
  • Gianfranco La Grassa e Costanzo Preve, La fine di una teoria, Milano, Unicopli, 1996, ISBN 9788840004099.
  • Gianfranco La Grassa, Lezioni sul capitalismo, Bologna, CLUEB, 1996, ISBN 9788880913238.
  • Gianfranco La Grassa, Gli strateghi del capitale. Una teoria del conflitto oltre Marx e Lenin, Roma, Manifestolibri, 2005, ISBN 9788872854495.
  • Gianfranco La Grassa, Finanza e poteri, Roma, Manifestolibri, 2008, ISBN 9788872855423.
  • Gianfranco La Grassa, Tutto torna ma diverso. Capitalismo o capitalismi?, Milano-Udine, Mimesis, 2009, ISBN 9788884839459.
  • Gianfranco La Grassa, Navigazione a vista. Un porto in disuso e nuovi moli, Milano-Udine, Mimesis, 2015, ISBN 9788857527994.
  • Gianfranco La Grassa, Gianni Petrosillo, Mauro Tozzato, L'illusione perduta. Dal modello marxiano verso il futuro, Milano, NovaEuropa Edizioni, 2017, ISBN 9788885242036.
  • Gianfranco La Grassa, Crisi economiche e mutamenti (geo)politici, Milano-Udine, Mimesis, 2019, ISBN 9788857552163.
  • Gianfranco La Grassa e Orazio Maria Gnerre, Dialogo sul conflitto, Napoli, Editoriale Scientifica, 2019, ISBN 9788893915397.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Nicolò Bellanca, L'indagine del capitalismo contemporaneo nel marxismo italiano, in Piero Bini e Roberto Romani (a cura di), Risorgimento, marxismo, keynesismo. Studi di storia del pensiero economico italiano in onore di Aurelio Macchioro, Milano, Franco Angeli, 2004, ISBN 9788846459329.
  • Emiliano Brancaccio e Rosario Pantalano, Un mondo dove una tendenza non plasma la realtà, in La crisi del pensiero unico. Nuova edizione con saggi inediti sulla crisi economica globale, 2ª ed., Milano, Franco Angeli, 2010, ISBN 9788856824209.
  • Cristina Corradi, Storia dei marxismi in Italia, 2ª ed., Roma, Manifestolibri, 2011, ISBN 9788872856963.
  • Emanuele Severino, La rivoluzione non è del proletariato, in Liberal Bimestrale, nº 12, giugno/luglio 2002. URL consultato il 26 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2016).
  • Nicola Simoni, Tra Marx e Lenin. La discussione sul concetto di formazione economico-sociale, Napoli, La Città del Sole, 2008, ISBN 9788882923228.
  • (FR) Jacques Bidet e Eustache Kouvélakis (a cura di), Dictionnaire Marx contemporain, Parigi, PUF, 2001, ISBN 9782130520825.
  • Piotr Zygulski, Il meccanico del marxismo. Introduzione critica al pensiero di Gianfranco La Grassa, Postfazione di Augusto Illuminati, Pistoia, Petite Plaisance, 2016, ISBN 9788875881580.
Controllo di autoritàVIAF (EN19690227 · ISNI (EN0000 0000 2838 1280 · LCCN (ENn79097434 · GND (DE170416097 · BNF (FRcb12020006x (data)