Giberto da Correggio di Maurizio

Giberto da Correggio (Correggio, ... – Viadana, 26 gennaio 1707) è stato un nobile italiano, pretendente al Principato di Correggio.

Stemma dei principi di Correggio.

BiografiaModifica

Era figlio di Maurizio da Correggio e di Eleonora Gonzaga di Vescovato.

Dopo la morte del padre, intese richiedere alla corte imperiale la restituzione del feudo di Correggio. Per questo inviò a Vienna il frate francescano Bonaventura Alari, col quale venne a litigare, scrivendo libelli ingiuriosi. L'imperatore emise due sentenze a lui contrarie nel 1695 e nel 1698 perdette il titolo di principe del SRI. Si recò personalmente a Vienna, ma senza esito.

Morì a Viadana nel 1707, forse avvelenato.

DiscendenzaModifica

Giberto sposò in prime nozze Barbara (?-1676) Guidi di Bagno e in seconde nozze Polissena Pavesi (?-1694), dalla quale ebbe quattro figli:[1]

  • Anna (1691-1717), sposò Francesco Sessi;
  • Camillo (?-1711), pretendente al Principato di Correggio, ultimo membro della casata Da Correggio.[2] Presentò nel 1709 alla Camera Imperiale una memoria per la restituzione del Principato di Correggio;
  • Teresa (1688-?), sposò Alessandro Arrivabene;
  • Margherita (1684-?), sposò Fibbia Fabbri di Bologna.

NoteModifica

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Da Correggio, Torino, 1835.
  2. ^ Treccani.it. Correggio.

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Da Correggio, Torino, 1835, ISBN non esistente.