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Giovanni Ponzello (o Ponsello) (Caravonica, anni venti del XVI secoloGenova, intorno al 1598) è stato un architetto italiano attivo in Liguria, principalmente a Genova, dove si distinse nel progetto di palazzi privati. Esponente del manierismo, fu uno dei principali artefici del rinnovamento urbanistico della città nella seconda metà del Cinquecento [1][2][3][4].

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Caravonica, nell'entroterra di Imperia, da una famiglia di architetti e marmorari, nei primi decenni del XVI secolo. Risulta attivo a Genova a partire dal 1558, dove il suo nome è legato al progetto di diversi palazzi nobiliari, talvolta con la collaborazione del fratello Domenico[1][5]

Uno dei lavori più significativi portati a compimento dai due come progettisti e responsabili del cantiere, come attestato da numerosi documenti d'archivio, è quello del palazzo Doria-Tursi in Strada Nuova, oggi sede del comune di Genova.[2][5][6] Per adattare la costruzione alla pendenza del terreno, i fratelli Ponzello adottarono un innovativo modello atrio-scalone-cortile interno, con una scalinata marmorea che dall'atrio conduce al cortile sopraelevato, circondato da un porticato colonnato, da cui attraverso altre scale si accede ai piani superiori dell'edificio. A questo modello si sarebbe ispirato alcuni decenni più tardi Bartolomeo Bianco per il collegio dei Gesuiti di via Balbi, dal 1775 sede dell'Università di Genova.[1][2][5]

Sotto la loro direzione lavorarono alla costruzione del palazzo, voluto dal banchiere Niccolò Grimaldi, un folto gruppo di artisti e marmorari, tra i quali lo scultore Taddeo Carlone e Giovanni Lurago, fornitore di pietre e marmi, fratello di quel Rocco Lurago, in realtà mai accreditato come architetto, al quale è stato a lungo erroneamente attribuito il disegno del palazzo.[6]

Numerosi i suoi progetti legati a palazzi nobiliari, soprattutto a Genova; molto apprezzato dai Doria, per Gianandrea Doria, erede del "Principe", lavorò all'ampliamento della villa di Fassolo e al rifacimento della vicina chiesa di San Benedetto al Porto, all'epoca cappella gentilizia della stessa villa, occupandosi anche della sistemazione definitiva dei fabbricati a mare, dell'imbarcadero e dei giardini a mare e a monte della villa.[5] Sempre per i Doria, costruì nel loro feudo di Loano un palazzo, ispirato allo stile dell'Alessi, oggi sede comunale[5], e il complesso conventuale di Sant'Agostino.

Nel 1576 venne nominato "architetto camerale" del comune di Genova, succedendo a Bernardino Cantone.[7] Nel 1585 collaborò con il Vannone al progetto per la nuova chiesa di San Pietro in Banchi, rielaborando un precedente progetto di massima del Cantone.[5]

Non è nota la data della sua morte, ma non si conoscono suoi progetti posteriori al 1593 e nel 1598 il comune indisse un concorso per la nomina del suo successore alla carica di "architetto camerale", vinto da Giovanni Aicardi.[7]

Opere d'architetturaModifica

 
Scalone d'ingresso del Palazzo Doria Tursi, Genova
 
Il palazzo Doria a Loano

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Cenni storici sulla famiglia Ponzello sul sito dell’Enciclopedia Treccani
  2. ^ a b c E. Poleggi, Strada Nuova: una lottizzazione del Cinquecento a Genova, Sagep, Genova, 1972
  3. ^ Cenni biografici su www.beniculturali.it
  4. ^ Andrea Gandolfo, La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni, vol. 1, Blu Edizioni, Torino, 2005
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, Milano, 2009
  6. ^ a b c Storia del palazzo Doria-Tursi su www.centrostoricogenova.com Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  7. ^ a b Federico Alizeri, "Notizie dei professori del disegno in Liguria dalla fondazione dell'Accademia", Genova, 1864
  8. ^ Scheda del palazzo Angelo Giovanni Spinola su www.irolli.it
  9. ^ Storia della famiglia Spinola su www.terredicastellifieschiespinola.it
  10. ^ Info su www.welcometigullio.it
  11. ^ Storia del palazzo Doria-Tursi su www.museidigenova.it
  12. ^ Il palazzo Doria di Loano su www.liguriadiponente.it
  13. ^ a b La villa del principe su www.sbapge.liguria.beniculturali.it Archiviato il 17 novembre 2015 in Internet Archive.
  14. ^ a b La villa del principe su www.rikreazione.net
  15. ^ La chiesa della Maddalena su www.irolli.it
  16. ^ E. Poleggi, Il Palazzetto criminale di Genova, in Spazi per la memoria storica. La storia di Genova attraverso le vicende delle sedi e dei documenti dell’Archivio di Stato, Atti del convegno internazionale, Genova 7-10 giugno 2004.
  17. ^ Il complesso di S. Agostino a Loano, su www.culturainliguria.it
  18. ^ Storia della Loggia di Banchi su www.ipalazzi.it, su ipalazzi.it. URL consultato il 14 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).

BibliografiaModifica

  • F. Alizeri, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalla fondazione dell'Accademia, vol. 3, Genova, 1864
  • E. Poleggi, Strada Nuova: Una lottizzazione del Cinquecento a Genova, Sagep, Genova, 1972
  • Guida d'Italia - Liguria, Milano, TCI, 2009.

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