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L'arca funebre di Giovanni d'Andrea esposta al Museo civico di Bologna.

Giovanni d'Andrea (Rifredo, 1270 circa – Bologna, 1348) è stato un giurista italiano. Fu un esperto di diritto canonico.

BiografiaModifica

 
Summa de sponsalibus et matrimoniis, 1472-1474

Nacque da un membro della famiglia Calderini e l'anno di nascita è incerto (1270 – 1275).

Studiò legge a Bologna, dove iniziò il suo insegnamento di diritto nell'anno in cui morì Dino Rosoni. Insegnò anche a Padova e a Pisa, come altri giuristi dell'epoca, quali: Giovanni Fagioli, Ugo Benci, Baldo da Forlì.

Scrisse alcuni commenti ai libri delle Decretali papali, fra cui Novella sive commentarius in decretales epistolas Gregorii IX (1234). Un'altra sua opera fu lo Hierominianum. Ebbe come allievi Cino da Pistoia e Francesco Petrarca. Morì di peste nell'anno 1348, dopo quarantacinque anni di insegnamento.

L'epitaffio nella chiesa dei Domenicani di Bologna nella quale è sepolto, lo definisce Rabbi Doctorum, Lux, Censor, Normaque Morum.

Opere principaliModifica

  • De interdicto. Fogli 43-50 del manoscritto Msc.Theol.207 conservato nella Staatsbibliothek Bamberg risalente al XIII-XIV secolo. online
  • (LA) Summa de sponsalibus et matrimoniis, Basilea, Martin Flach, 1472–1474.
  • Liber sextus Decretalium, con le Glosse di Giovanni d'Andrea, Basilea, Michael Wenßler, 1476. Edizione digitalizzata
  • Novella Commentaria in quinque libros decretalium, cinque volumi. Venezia, 1581. Ristampa: Torino 1963.
  • In Sextum Decretalium librum Novella Commentaria, Venezia, 1581.
  • In titulum de Regulis iuris Novella Commentaria, Venezia, 1581.
  • Corpus iuris canonici glossatum I-III, Lione 1519/1520.

BibliografiaModifica

  • (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Andrea, Giovanni, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
  • Gaspero Righini, Mugello e Val di Sieve, note e memorie storico-artistico-letterarie, Firenze, Tipografia Pierazzi, 1956.

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Collegamenti esterniModifica

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