Giovanni da Marostica

vescovo cattolico italiano
Giovanni da Marostica
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Caorle (1457-1464)
 
Nominato vescovo1457 da papa Callisto III
Deceduto12 luglio 1464
 

Giovanni da Marostica (... – 12 luglio 1464[1][2]) è stato un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Il nome del vescovo Giovanni non compare nella cronotassi della sede caprulana stilata da Ferdinando Ughelli[3], ma viene invece riportato sia da Pius Bonifacius Gams[4] che da Konrad Eubel[5], sebbene il primo lo indichi genericamente occupare la cattedra di Caorle nel 1460. Eubel è invece più preciso, ed indica la data della sua elezione il 20 ottobre 1463. A dipanare i dubbi è forse il Cappelletti, il quale asserisce che esiste un sigillo episcopale, attestante Giovanni da Marostica quale vescovo di Caorle, datato 1460[6][7].

Tuttavia Gusso e Gandolfo, citando Vittorio Piva [8], riportano che l'inizio del suo episcopato potrebbe risalire anche al 1457[7]. In effetti le notizie riguardanti i vescovi che si sono succeduti nella sede caprulana nel XV secolo sono molto scarne. Lo stesso Giovanni Musolino annota che, dopo la morte del vescovo Gottardo Calderari Pomo, che riporta essere avvenuta il 10 novembre 1456, seguirono diversi anni di sede vacante[9]. Secondo diversi storici[4][10][11] la morte del Calderari sarebbe avvenuta nel 1473, sebbene non tutti siano concordi sul fatto che il suo governo episcopale a Caorle sia durato fino a quell'anno. Pertanto si lasciano aperte diverse possibilità sull'inizio dell'episcopato di Giovanni da Marostica.

Il manoscritto Memorie per servire all'Historia letteraria[12], riproduce con dovizia di particolari il sigillo episcopale citato dal Cappelletti, recante l'immagine della Santa Vergine col Bambino sopra la raffigurazione di quello che appare il vescovo stesso, con ai lati lo stemma episcopale ed il bastone pastorale, e la seguente iscrizione:

(LA)

«SIGILLVM - D - IOANNIS - DE - MAROSTICA - DEIGRATIA - EPISCHOPI - CAPRVLENSIS»

(IT)

«Sigillo di don Giovanni da Marostica per Grazia di Dio vescovo di Caorle»

(Memorie per servire all'Historia letteraria (tomo X), appresso Pietro Valvasense, Venezia, 1757 (p. 379))

In quello stesso scritto il vescovo viene identificato come il tale Giovanni da Marostica che figura quale canonico della Chiesa patriarcale di Venezia nel 1458[13]. In un atto in cui si dava concessione «a Giovanni Gradenigo chierico veneto una pensione annua di fiorini cento e venti sopra le rendite dell'abbazia di San Cipriano di Murano», viene menzionato in qualità di subdelegato apostolico del vescovo di Chioggia Niccolò, delegato di papa Callisto III. Nello stesso periodo, il suo nome compare anche come delegato del vescovo di Treviso[14].

Quale vescovo di Caorle, Giovanni da Marostica è citato infine anche nell'archivio dei Signori Manionarii di Vicenza, annoverato tra i nomi di vescovi originari della terra vicentina cui dedicare Messe in suffragio:

«Luio el Reverendo Miser Zuane de Marostica Episcopo de Caorle e sepelido a Caorle el suo Anniversario se fa in questo modo: al primo vespero li maestri de coro che intonerà la antifona dello Spirito Santo habia tri soldi per uno. Lo diacono et subdiacono che se aparerà a la messa habia tre soldi per uno. L'alterista che servirà a lo altare habia dui soldi per uno, et el più degno cante la messa, et tutti quelli che celebrerà quel zorno habia tri soldi per uno. Li clerici che servirà messa habia un marchetto el resto sia messo al mexe adi 12 Luio.»

(Gaetano Macca, Storia del territorio vicentino (tomo II), presso Gio: Battista Menegatti, Caldogno, 1812)

Da qui si evince la data della sua morte, il 12 luglio, mentre l'anno della morte, come riportato da Eubel, deve essere non superiore al 1464, in quanto il suo successore Antonio da Fabriano è citato come vescovo di Caorle il 20 aprile dell'anno successivo. Si apprende inoltre che sarebbe stato sepolto nella città di Caorle, benché ad oggi non vi sia traccia di un suo sepolcro all'interno della cattedrale.

NoteModifica

  1. ^ Angiolgabriello di Santa Maria, Biblioteca e storia di quegli scrittori così della città come del territorio di Vicenza, per Gio: Battista Vendramini Mosca, Vicenza, 1778
  2. ^ Gaetano Macca, Storia del territorio vicentino (tomo II), presso Gio: Battista Menegatti, Caldogno, 1812
  3. ^ Ferdinando Ughelli, Italia Sacra, Apud Sebastianum Coleti, Venezia, 1720
  4. ^ a b Pius Bonifacius Gams, Series Episcoporum Ecclesiae Catholicae, Typis et Sumptibus Georgii Iosephi Manz, Ratisbona, 1873
  5. ^ Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, Regensburg, Libraeriae Regensbergianae, 1914
  6. ^ Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni (vol. IX), Giuseppe Antonelli Editore, Venezia, 1855
  7. ^ a b Paolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, Marcianum Press, Venezia, 2012
  8. ^ Vittorio Piva, Il Patriarcato di Venezia e le sue origini (vol. II), Tipografia San Marco, Venezia, 1960
  9. ^ Giovanni Musolino, Storia di Caorle, La Tipografica, Venezia, 1967
  10. ^ Trino Bottani, Saggio di Storia della Città di Caorle, presso la Tipografia di Pietro Bernardi, Venezia, 1811
  11. ^ Andrea Benedetti, Storia di Pordenone, Il Noncello, 1964
  12. ^ Memorie per servire all'Historia letteraria (tomo X), appresso Pietro Valvasense, Venezia, 1757 (p. 379)
  13. ^ Girolamo Vianelli, Nuova serie de' Vescovi di Malamocco e Chioggia, nella stamperia Baglioni, Venezia, 1790
  14. ^ Giuseppe Rovelli, Storia di Como (tomo I), dalle stampe di Carl'Antonio Ostinelli Impressore Dipartimentale, Como, 1802

Collegamenti esterniModifica