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Giuseppe Fedele Vitale

Giuseppe Fedele Vitale (Gangi, 10 aprile 1734Gangi, 20 settembre 1789) è stato un letterato, medico e presbitero italiano, autore di varie opere in lingua siciliana.

BiografiaModifica

Figlio del medico Francesco Antonio Vitale e della nobildonna Maria Salvo, Giuseppe Fedele Vitale entrò al Collegio Massimo dei Gesuiti di Palermo nel 1752 e divenne sacerdote al termine degli studi in teologia. Nel 1758 conseguì anche la laurea in medicina presso l'Università di Catania. Tornato a Palermo frequentò la celebre Accademia del Buon Gusto.

A trentotto anni divenne cieco, ma ciò non gli impedì di lavorare alla stesura della sua opera letteraria più importante, un grande poema eroico in lingua siciliana ispirato all'opera di Torquato Tasso e dedicato al Gran Conte Ruggero I d'Altavilla, intitolato "La Sicilia liberata". L'opera, composta da cinque volumi e circa trentamila versi, narra l'epopea del guerriero normanno e capostipite della famiglia reale siciliana, esaltato come liberatore dell'isola dal dominio saraceno.

Morì suicida, a causa dello squilibrio mentale provocatogli dalla cecità, il 20 settembre 1789, lanciandosi da una finestra della sua casa a Gangi.

Collegamenti esterniModifica