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Giuseppe Groppelli (Venezia, 11 febbraio 1675Venezia, 8 febbraio 1735) è stato uno scultore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Fu il secondogenito di Giovanni Battista Groppelli ed ebbe come padrino di battesimo Giuseppe Sardi. Anch'egli scultore, fu apprendista presso il fratello maggiore Marino. Successivamente ebbe una propria bottega assieme fratello minore Paolo. Qui lavorò collaborando come intagliatore e decoratore (come nel caso dell'altare maggiore dei Gesuiti a Venezia dove aiutò il Torretto) cosicché ben poche opere sono riconducibili esclusivamente alla sua mano[1]. È il caso del San Grisogono, del 1712, anche firmato, ora nella collezione d'arte sacra di Zara, oltre ad alcuni putti ed angeli adoranti nelle chiese della Madonna della Salute (1725) e della Madonna di Loreto sempre a Zara ed altri putti (posti attorno alla statua della Madonna con il Bambino del fratello Paolo) nella chiesa Santa'Antonio Abate di Lussingrande[2]. Fra le opere di cui si discute ancora la precisa attribuzione sono da segnalare le due statue allegoriche del Tatto e della Ragione (dopo il 1928) nella Villa Giovannelli Colonna di Noventa Padovana che presentano alcune differenze stilistiche e sono firmate sul piedistallo con un diverso ordine dei nomi dei fratelli: nel Tatto è inciso "Pavlo et Givseppe Fratelli Grope[lli]" e nella Ragione invece "Givseppe et Pavlo Fratel(l)i Gropelli"[3].

Naturalmente molto più cospicua fu l'attività nella collaborazione di bottega con il fratello Paolo.

NoteModifica

  1. ^ Massimini
  2. ^ Tulić, pp. 156-159
  3. ^ Klemenčič, p.119

BibliografiaModifica

  • Massimo De Grassi, Scultori veneti in Istria: la bottega dei Groppelli, in Annales - Annali di Studi istriani e mediterranei, vol. 22, nº 1, Capodistria, Zgodovinsko društvo za južno Primorsko, 2012.
  • Matej Klemenčič, Nuovi contributi all'opera dei fratelli Paolo e Giuseppe Groppelli, Francesco Robba and the Venetian Sculpture of the Eighteenth Century - Papers from an International Symposium - Ljubljana, 16th - 18th October 1998, Ljubljana, Rokus, aprile 2000, pp. 109-124.
  • Camillo Semenzato, La scultura veneta del Seicento e del Settecento, Venezia, Alfieri, 1966.
  • Damir Tulić, Nepoznati anđeli Giuseppea Groppellija u Zadru i nekadašnji oltar svete Stošije u Katedrali, in Ars Adriatica, nº 6, Zara, Sveuciliste u Zadru, 2016.
  • Gastone Vio, Appunti per una migliore conoscenza dei Groppelli e dei Comin, in Arte veneta, vol. 37, Venezia, Alfieri, 1983.

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Controllo di autoritàVIAF (EN6036712 · ISNI (EN0000 0000 2803 2697 · GND (DE13031885X · CERL cnp00669052