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Giuseppe Manzelli (Mercato Saraceno, 1894Roma, 5 marzo 1963) è stato un militare e partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

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BiografiaModifica

Nominato tenente colonnello nel 1941, nei giorni dell'armistizio l'ufficiale era al comando del 1º Battaglione del 120º Reggimento "Emilia" dislocato in Dalmazia.

Alle intimazioni tedesche di consegnare la piazzaforte delle Bocche di Cattaro si oppose con le armi "resistendo tenacemente e reagendo – come ricorda la motivazione dellamedaglia d'oro al valor militare – con reiterati audaci contrattacchi, condotti personalmente con eroico spirito aggressivo".

Giuseppe Manzelli sopravvisse all'internamento in campi tedeschi in Polonia e in Germania e poté tornare in Italia dopo la Liberazione. Nel 1947 fu collocato in congedo e, due anni prima della sua scomparsa, fu promosso generale di divisione.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
«Patriota ardente, comandante capace e spiccatamente animatore sia al comando interinale di reggimento che di raggruppamenti tattici, dava, particolarmente in situazioni belliche assai critiche, sicure prove di preclari virtù militari. Al tedesco, aggressore di un'importante piazza marittima, si opponeva con indomita fierezza resistendo tenacemente e reagendo con reiterati audaci contrattacchi condotti personalmente con eroico spirito aggressivo. Ferito, non desisteva dall'impari cruenta lotta che protraeva con stoica fermezza fino all'esaurimento di ogni mezzo di offesa, riuscendo, col sacrificio dei suoi valorosi, a sottrarre dalla stretta nemica la maggior parte della sua Divisione reimbarcatasi in virtù del saldo, audace comportamento di un pugno di eroi. Prigioniero, sofferente, costretto in permanenza in luogo di punizione, incurante del rischio cui si sotto poneva, rifiutava fieramente reiterati inviti alla collaborazione, tenendo fede, ad ogni costo, alle leggi dell'onore militare.»
— Gruda (Albania), 9 - 16 settembre 1943[1].

NoteModifica

BibliografiaModifica