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BiografiaModifica

È professore di analisi matematica all'Università di Padova dal 1936 al 1962, quando passa all'Università di Roma. Si trasferisce, poi, all'Università di Bologna dove, dal 1966, insegna algebra fino al 1974, quando ritorna alla cattedra di analisi matematica dell'Università di Padova, dove rimarrà fino al pensionamento, quindi nominato professore emerito.

Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei (dal 1967), dell'Accademia dei XL e dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, ha dato notevoli contributi alla teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali, con particolare attenzione ai suoi metodi funzionali e topologici.[1] Ha anche condotto studi sui gruppi (continuando l'opera del padre, Gaetano Scorza), in geometria e topologia.

Opere principaliModifica

  • F. Severi, G. Scorza Dragoni, Lezioni di Analisi Matematica, 3 voll., Zanichelli, Bologna, 1933-35 (con successive edizioni e ristampe).
  • G. Scorza Dragoni, Elementi di Analisi Matematica, 3 voll., CEDAM, Padova, 1953-56 (con successive edizioni).

NoteModifica

  1. ^ Cfr., per esempio, J.R. Graef, J. Henderson, A. Ouahab, Topological Methods for Differential Equations and Inclusions, CRC Press/Taylor & Francis Group, LLC, Boca Raton (FL), USA, 2019, Ch. 3, Section, 3.5; L. Górniewicz, Topological Fixed Point Theory of Multivalued Mappings, Springer-Science + Business Media, B.V., Dordrecht (NL), 1999, Ch. II, Section 19; I. Vrkoč, "Scorza-Dragoni property of Filippov mappings", Tohoku Mathematical Journal, 32 (2) (1980) pp. 309-316; J. Andres, M. Pavlačkovà, "Scorza-Dragoni approach to Dirichlet problem in Banach spaces", Boundary Value Problems, 1 (2014) pp. 1-23.

BibliografiaModifica

  • E. Magenes, "Giuseppe Scorza-Dragoni", Annali di Matematica Pura ed Applicata, 172 (1) (1997) pp. 1-3.

Collegamenti esterniModifica

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