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Ritratto immaginario di Orazio eseguito da Anton von Werner.

La locuzione latina Graecia capta ferum victorem cepit, è una frase d'autore oraziana, in una traduzione letterale significa: «la Grecia, conquistata [dai Romani], conquistò il selvaggio vincitore» (Orazio, Epistole, Il, 1, 156).

L'epistola prosegue con et artes intulit agresti Latio: «e le arti portò nel Lazio agreste».

Roma conquistò la Grecia con le armi, ma questa, con le sue lettere e arti, riuscì ad incivilire il feroce conquistatore, rozzo e incolto.

La locuzione si cita per esaltare la potenza ed efficacia delle belle lettere, dell'arte, degli studi, nella civiltà dei popoli[1].

NoteModifica

  1. ^ Amedeo Quondam, Rinascimento e classicismi. Forme e metamorfosi della modernità, Bologna, Il Mulino, 2013, pp. 199-200 ritiene il topos oraziano evidenzi anche il problema di come l’antica Atene (al pari dell'Italia delle signorie) abbia potuto assumere un "primato culturale proprio nella fase più acuta della sua crisi militare e politica."

Voci correlateModifica