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Guido Bellini

generale italiano

BiografiaModifica

Nato nel 1939 a Monteroni di Lecce, sin da giovanissimo decide di intraprendere la carriera militare. Entra quindi all'Accademia militare di Modena nel 1958, venendo nominato sottotenente del Genio Pionieri due anni dopo. Frequenta poi la Scuola di Applicazione d'Arma di Torino.[1]

Presta servizio in diverse unità operative del Genio. Il 31 dicembre 1983 è promosso colonnello e destinato alla Scuola Militare del Genio; due anni dopo è destinato allo Stato Maggiore dell'Esercito con l'incarico di Capo Ufficio Ricerche e Studi. Promosso generale di brigata ottiene il comando della Brigata motorizzata Friuli.

Dal 1992 al 1994 ricopre l'incarico di Capo del 1º Reparto dello Stato Maggiore della Difesa e diviene presidente del comitato sportivo militare nazionale.

Nominato Ispettore dell'Arma del Genio, quindi Sottocapo di Stato Maggiore dello Stato Maggiore Esercito, dal 1997 viene nominato Ispettore logistico dell'Esercito.

Dal 2002 è chiamato a sostituire il generale Sergio Siracusa (nominato Consigliere di Stato), a ricoprire la carica di Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri. Sarà l'ultimo Comandante generale dei Carabinieri proveniente dalle fila dell'Esercito. Transita in Ausiliaria nel 2004. Negli anni successivi (dal 14 dicembre 2005) ha ricoperto la carica di Presidente della Selex Communications del Gruppo Finmeccanica.

OnorificenzeModifica

Onorificenze italianeModifica

  Croce d'argento al merito dell'Esercito
«Ufficiale Generale dotato di pregevoli capacità professionali, in possesso di non comuni doti umane e intellettuali, sostenute da vasta preparazione tecnica e da spiccato spirito d'iniziativa, si prodigava, con incondizionato impegno e completa dedizione, nell'espletamento di onerosissimi incarichi. In particolare, quale sottocapo di stato maggiore dell'esercito e, successivamente, in qualità di ispettore logistico, assicurava, attraverso un'incisiva azione, un fondamentale contributo al conseguimento degli obiettivi della forza armata, rivelandosi in ogni frangente del suo operato un prezioso riferimento anche nel contesto interforze. Straordinario esempio di validissimo dirigente che, grazie alle sue eccelse virtù militari, unite all'elevatissima motivazione e all'instancabile impegno profuso, ha servito per oltre quarantacinque anni l'istituzione, contribuendo ad accrescere e a rafforzare il lustro e il prestigio dell'esercito italiano. Roma, 5 maggio 2004.»
— 26 maggio 2008[2]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 18 aprile 2002[3]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1999[2]
  Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1992[2]
  Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
  Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
  Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
  Croce per operazioni di pace all'estero (1 missione)
  Medaglia commemorativa per il terremoto in Irpinia e Basilicata(1980)
  Medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità
  Medaglia commemorativa NATO Kosovo
  Master in Scienze Strategiche
  Pattugliatore scelto

Onorificenze straniereModifica

  Gran Croce dell'Ordine al Merito Melitense, classe militare

NoteModifica