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Gustav Tammann, 1913

Gustav Heinrich Johann Apollon Tammann (Jamburg, 9 giugno 1861Gottinga, 17 dicembre 1938) è stato un chimico tedesco, originario dei Paesi baltici. Diede importanti contributi nel campo della metallurgia, degli equilibri eterogenei, e delle soluzioni solide e vetrose.

Indice

BiografiaModifica

Tammann nacque a Jamburg (ora Kingisepp, nell'Oblast' di Leningrado). Il padre Heinrich Tammann (1833-1864) era un medico di origine estone e la madre Matilde Schünmann era di origine tedesca.[1][2] Alla morte del padre la famiglia si trasferì a Tartu, dove nel 1879 Tammann si iscrisse all'Università studiando inizialmente fisica e chimica. Nel 1890 conseguì il PhD con una tesi sulla isomeria dei metafosfati.[3] Nel 1894 diventò professore ordinario di chimica. Nel 1903 fu nominato all'Università di Gottinga come direttore dell'Istituto di chimica inorganica di Gottinga, appena istituito; nel 1907 divenne anche direttore dell'Istituto di chimica fisica, subentrando nella carica a Walther Nernst che si spostò a Berlino. Tammann andò in pensione nel 1929, continuando la sua attività di ricerca come professore emerito. Morì a Gottinga all'età di 77 anni.[4] L'astronomo Gustav Andreas Tammann è suo nipote.

OpereModifica

Tammann si è interessato particolarmente di fisica e chimica fisica di metalli e leghe, per cui è considerato il fondatore della moderna metallurgia e dell'analisi termica. Con i suoi studi sugli equilibri eterogenei ha contribuito inoltre allo sviluppo della chimica fisica.[5] Tamman scrisse circa 450 articoli su riviste specializzate e una decina di monografie,[4] tra le quali:

RiconoscimentiModifica

Tammann fu uno scienziato rinomato in tutto il mondo. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano:

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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