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HMS P311
On Board the Submarine Depot Ship HMS Forth, Holy Loch, Scotland, 1942 TR532.jpg
Il sommergibile mentre carica dei siluri dalla nave deposito HMS Forth nella base di Holy Loch in Scozia
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tiposommergibile
ClasseClasse T
In servizio conNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Ordine11 giugno 1931
Impostazione25 aprile 1941
Varo5 marzo 1942
Entrata in servizio7 agosto 1942
Destino finaleaffondato nel gennaio 1943 nei pressi dell'isola di Tavolara per l'urto con una mina
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione1.560 t
Dislocamento in emersione1.290 t
Lunghezza84,28 m
Larghezza7,77 m
Pescaggio4,45 m
Propulsionedue motori diesel da 2.500 hp, due motori elettrici da 1.450 hp
Velocità in immersione 9 nodi
Velocità in emersione 15,5 nodi
Equipaggio61
Armamento
Artiglieria1 cannone da 102 mm
Siluri11 tubi lanciasiluri da 533 mm (6 interni, 5 esterni)

dati tratti da[1]

voci di sommergibili presenti su Wikipedia

Lo HMS P311 era un sommergibile della Royal Navy britannica, appartenente alla classe T; entrato in servizio nell'agosto 1942, andò perduto alla sua prima missione operativa nel gennaio 1943 al largo dell'isola di Tavolara per l'urto con una mina.

StoriaModifica

L'HMS P-311 fu costruito a Barrow-in-Furness nei cantieri della Vickers Armstrong: impostato il 25 aprile 1941, fu varato il 5 marzo 1942 entrando poi in servizio il 7 agosto seguente. Per disposizione del primo ministro Winston Churchill, tutti i sommergibili britannici dotati di una designazione alfanumerica avrebbero dovuto essere ridesignati con un nome di senso compiuto, onde meglio distinguerli dagli U-boot tedeschi: per il P311 fu scelto il nome di Tutankhamen in onore dell'omonimo faraone egizio, ma l'unità andò perduta prima che la modifica divenisse ufficiale[2].

Dopo il completamento delle prove in mare, il sommergibile fu modificato per fungere da battello avvicinatore dei mezzi d'assalto "chariot" della Royal Navy, la copia britannica dei siluri a lenta corsa italiani: dei cilindri a tenuta stagna furono fissati sul ponte di coperta del sommergibile onde fungere da trasporto per due o tre chariot. Subito dopo aver completato l'allestimento, il P311 fu trasferito in Mediterraneo insieme ai sommergibili gemelli HMS Trooper e HMS Thunderbolt, parimenti modificati, entrando poi in servizio con la X flottiglia di base a Malta.

Nel dicembre 1942, il P311 salpò dalla base di Malta al comando di Richard Douglas Cayley[3], facendo rotta per la Sardegna e trasportando due chariot. Il nome della missione era Operazione Principal ed il bersaglio erano gli incrociatori pesanti italiani ancorati nella base di La Maddalena. Il 29 dicembre la torpediniera italiana Partenope avvistò ed attaccò il P311, ma il sommergibile britannico riuscì a sottrarsi all'attacco. Il battello scomparve senza lasciare tracce e superstiti in una data imprecisata tra il 30 dicembre 1942 e l'8 gennaio 1943, molto probabilmente per essere incappato in uno sbarramento minato[4]; il relitto fu ritrovato 73 anni dopo, nel maggio 2016, quasi integro al largo delle coste di Olbia, poco distante dall'isola di Tavolara, ad oltre cento metri di profondità dall'esploratore di relitti Massimo Domenico Bondone[5].

NoteModifica

  1. ^ (EN) HMS P 311 (P 311), su uboat.net. URL consultato il 25 maggio 2016.
  2. ^ (EN) HMS P.311 - T-class Submarine, su naval-history.net. URL consultato il 25 maggio 2016.
  3. ^ (EN) Richard Douglas Cayley, su uboat.net. URL consultato il 26 maggio 2016.
  4. ^ Erminio Bagnasco, I mezzi d'assalto italiani 1940-1945, in Storia militare dossier, nº 22, Edizioni Storia Militare, novembre-dicembre 2015, p. 39, ISSN 22796320.
  5. ^ Ritrovato dopo 73 anni il sommergibile affondato a Tavolara, su lanuovasardegna.gelocal.it. URL consultato il 24 maggio 2016.

Voci correlateModifica