Hajós

comune ungherese
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Hajós è un comune dell'Ungheria di 2.844 abitanti (dati 2018). È situato nella provincia di Bács-Kiskun.

Hajós
comune
Hajós – Stemma Hajós – Bandiera
Hajós – Veduta
Hajós – Veduta
Localizzazione
StatoUngheria Ungheria
RegioneGrande Pianura Meridionale
ProvinciaBacs-kiskun-megye.svg Bács-Kiskun
Territorio
Coordinate46°24′N 19°07′E / 46.4°N 19.116667°E46.4; 19.116667 (Hajós)
Superficie89,92 km²
Abitanti2 844 (2018)
Densità31,63 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6334
Prefisso78
Fuso orarioUTC+1
Codice KSH18759
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ungheria
Hajós
Hajós
Sito istituzionale

StoriaModifica

 
Cantine vinicole

Il nome del comune deriva dalla parola ungherese "hajó" che significa "nave". "Hajós" quindi significa “marinaio”. Il paese in origine era circondato dall'acqua. L'area circostante fu prosciugata grazie al regolamento del corso del Danubio, "Duna" in magiaro, all'incirca attorno al 1830. In ricordo, ancora oggi, la strada in centro del paese si chiama “Szigeti Fő utca” che significa “Strada principale dell’isola”. Come tanti insediamenti della Grande Pianura, si spopolò durante il periodo dell'occupazione ottomana per ricostituirsi dal 1725 al 1756 grazie all'immigrazione di coloni tedeschi detti Svevi del Danubio, scesi con barconi utilizzando la corrente del grande fiume. I barconi erano monouso e chiamati Ulmer Schachtel (scatola di Ulm). Il legno e i chiodi con cui erano costruiti servivano poi per edificare le prime case. Gli Svevi, per quasi due secoli, parlavano solo un dialetto svevo-tedesco, avevano solo rapporti coi tre paesi vicini pure svevo-tedeschi e si sposavano esclusivamente tra di loro. Alla fine del 1944 tutta l’Ungheria fu occupata dalle truppe sovietiche. Nel 1945, finita la guerra nella quale L’Ungheria era stata alleata della Germania nazista, 700 ex soldati di Hajós furono espatriati[1] in Unione Sovietica e altri 200 che avevano combattuto nelle SS furono mandati in Germania Est. Di tutti questi, dopo anni ne rimpatriarono solo 3. Di conseguenza molte case rimasero disabitate e quindi durante il successivo dopoguerra arrivarono ad Hajós molti profughi ungheresi, sia dall'Alta Ungheria ora Slovacchia, per i decreti disumani di Edvard Beneš, ma anche dalla Voivodina, allora inglobata nella Iugoslavia di Tito, territori questi che fino alla prima guerra mondiale facevano parte della Grande Ungheria. Da allora il paese è diventato bilingue e ora la lingua tedesca si salva principalmente per i rapporti economici e turistici con l’Austria e la Germania. Il paese è noto soprattutto per il quartiere delle cantine. Quasi 1300 cantine vinicole unifamiliari scavate nel löss su un terrapieno a 2 chilometri dal centro di Hajós, formano il paese con il maggior numero di cantine del mondo.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica


NoteModifica

  1. ^ Molnár Gizella, T., Be-, kitelepítések Hajóson = An-, Aussiedlungen in Hajos, Hajesch, ISBN 963-04-8377-7, OCLC 243921014. URL consultato il 1º novembre 2020.

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