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Helmuth Stieff
Bundesarchiv Bild 101I-146-1547-17, Hellmuth Stieff.jpg
Helmuth Stieff
6 giugno 1901 – 8 agosto 1944
(43 anni)
Nato aIława
Morto aBerlino
Cause della morteFucilazione
Dati militari
Paese servitoGermania Repubblica di Weimar
Germania Germania nazista
German Resistance Flag Proposal 1944.svg Resistenza tedesca[1]
Forza armataWar Ensign of Germany (1921-1933).svg Reichswehr
War ensign of Germany (1938–1945).svg Wehrmacht
ArmaHeer
Anni di servizio1922 - 1944
GradoGeneralmajor
(Maggior generale)
GuerreSeconda guerra mondiale
Comandante diQuartier generale dell'OKH
(capo-direttore)
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Helmuth Stieff (Iława, 6 giugno 1901Berlino, 8 agosto 1944) è stato un generale tedesco che prese parte all'attentato a Hitler del 20 luglio 1944.

Indice

BiografiaModifica

 
Helmuth Stieff presso il Volksgerichtshof

Stieff nacque a Iława, nella Prussia occidentale. Si laureò presso Infanterieschule München nel 1922; nel 1927 prestò servizio per lo Stato Maggiore della Reichswehr, diventando maggiore generale nel 1938.

Riconosciuto per le sue eccellenti capacità organizzative, venne nominato capo-direttore del quartier generale dell'Oberkommando des Heeres nell'ottobre del 1942, nonostante la personale antipatia che Hitler nutriva nei suoi confronti. Durante la guerra, ad esempio, quando era a Varsavia nel novembre 1939, Stieff scrisse molte lettere alla moglie che illustravano il suo disgusto e la disperazione sul comportamento di Hitler, sulla guerra e sulle atrocità commesse nella Polonia occupata.

Su richiesta di Henning von Tresckow, si unì al Widerstand. Approfittando del fatto che era il responsabile della "Organisationsabteilung", ebbe la possibilità di acquisire e conservare tutti i tipi di esplosivi, compresi quelli stranieri.

Dato che era uno degli ufficiali che potevano avere accesso a Hitler, si offrì volontario per uccidere il Führer in un attentato suicida. Il 7 luglio 1944, durante una manifestazione per la presentazione delle nuove divise militari a Hitler presso il Castello di Klessheim, un palazzo vicino a Salisburgo, Stieff non ebbe il coraggio per innescare la bomba. Stauffenberg decise quindi di uccidere personalmente Hitler.[2]

Stieff, il 20 luglio, volò insieme a Stauffenberg a bordo di un aereo Heinkel He 111, da Berlino a Rastenburg. Venne arrestato il 21 luglio 1944 presso il Wolfsschanze e venne interrogato sotto tortura, non rivelando per diversi giorni i nomi degli altri cospiratori. Condotto al Volksgerichtshof, venne condannato a morte l'8 agosto 1944 e giustiziato il giorno stesso nella prigione di Plötzensee a Berlino.

NoteModifica

  1. ^ Membro attivo, partecipò anche all'Operazione Valchiria.
  2. ^ (DE) 3sat.online Sehr geehrte Zuschauerin, sehr geehrter Zuschauer Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) GDW-Biographies, su gdw-berlin.de.
  • (EN) Kurzbiografie, su charlottenburg-nord.de. URL consultato il 23 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2007).
Controllo di autoritàVIAF (EN67743 · ISNI (EN0000 0000 8349 056X · LCCN (ENn91082485 · GND (DE118992864 · BNF (FRcb12255019f (data)