Holi

festival indiano

L'Holi è una festa religiosa durante la quale è usanza sporcarsi con polveri colorate per omaggiare un rito di origine indiana che simboleggia la rinascita e la reincarnazione. La Holi Fest, o Festa dei Colori, si è trasformata in un evento dove musica da discoteca e polveri colorate creano un clima festoso, molto amato dai giovani. Un incidente molto grave si è registrato a Taipei nel 2015[1]: le polveri colorate usate in una Holi Fest organizzata in un parco acquatico causarono vittime, e centinaia di giovani subirono gravi ustioni.

Tipico festeggiamento Holi
Falò a Udaipur
Il bastonamento degli uomini nella regione indiana di Braj, nel Distretto di Mathura e Vrindavan
Lath Mar Holi

È osservata principalmente in India, Nepal e nelle zone del mondo con significativi gruppi di popolazioni di origini indiane. La festa ha avuto uno sviluppo in America del Nord ed Europa, da un punto di vista laico, come celebrazione della primavera, dei colori e dello scherzo.

DescrizioneModifica

La festa si inaugura con l'accensione, la notte prima del giorno Holi, di un falò che prende il nome di Holika Dahan, dove Holika è il nome di un demone delle scritture Hindu e Veda. La mattina del giorno dopo, la festa esplode in un carnevale di colori, giochi, danze e canti. L'Holi è spesso celebrato all'avvicinarsi dell'equinozio di primavera in un giorno di plenilunio. La data del festival, quindi, non è fissa ma varia ogni anno a seconda del calendario induista e del calendario gregoriano.

Simile ad un carnevale, l'Holi celebra inoltre l'uccisione dell'orca Holika, demone descritto nei Veda.[2].

SignificatoModifica

I significati del festival sono la vittoria del bene sul male, l'arrivo della primavera, l'addio dell'inverno, l'incontro con gli altri, la voglia di giocare, ridere, dimenticare i dolori, perdonare e consolidare le relazioni.

Altre religioniModifica

È seguita anche dai Giainisti e dai buddisti Newar in Nepal.

NoteModifica

  1. ^ [1]
  2. ^ Giorgio Renato Franci, L'induismo, il Mulino, Bologna, 2005, p.94

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENsh86002490